Ho fatto tutto ciò che era possibile fare con i poteri di un sindaco. Ora guardiamo avanti”. Non la prende come una vera sconfitta Federico Pizzarotti, ma di certo l’accensione dell’inceneritore di Parma gli lascia l’amaro in bocca. A poche ore dalla partenza definitiva del forno di Ugozzolo, per la prima volta dopo mesi di polemiche e di colpi di scena sulla questione, il sindaco di Parma si rivolge ai cittadini con una lettera aperta per mettere un punto fermo sulla vicenda che dalla campagna elettorale e in tutto questo suo primo anno e mezzo alla guida del Comune è stata al centro dell’attenzione mediatica e politica a livello locale e nazionale.

“Oggi a Parma viviamo un momento particolare della nostra storia – scrive Pizzarotti nella lunga lettera ai parmigiani, ribadendo la propria contrarietà e quella dei Cinque stelle al progetto – Un evento che tutte le forze politiche, meno una, hanno fortemente sostenuto, e alla fine, dopo un lungo iter durato quasi un decennio, sono riuscite ad ottenere. Stiamo parlando dell’accensione dell’inceneritore di Ugozzolo, l’ottavo in Emilia Romagna, che ha cominciato a funzionare a pochi chilometri dal centro storico”.

Ora che Iren sembra averla spuntata e l’inceneritore sta per partire, il sindaco di Parma deve fare i conti con i suoi elettori e con i tentativi di bloccare l’impianto finiti nel vuoto. Di fronte ai giornalisti, Pizzarotti non ha parlato dell’accensione dell’inceneritore come di un fallimento: “Non è un fallimento perché si è fatta luce su tanti aspetti dell’iter di autorizzazione dell’inceneritore, ora i cittadini sono a conoscenza di questo e anche dell’impatto che avrà l’impianto”. Il sindaco ha invitato a guardare anche a tutte le altre iniziative portate avanti in questo primo anno e mezzo dai Cinque stelle: “E’ ora di scollarsi da un anno in cui le forze politiche e mediatiche si sono fermate su un unico punto. Ora è il momento di andare avanti”. Il primo cittadino ha ricordato le iniziative sulla raccolta differenziata, il porta a porta, un piano ambientale che prosegue nonostante l’impianto di Ugozzolo. E anche nella lettera ai cittadini ha ripetuto l’invito a guardare al di là dell’inceneritore, rivolto anche alle forze di opposizione: “Oggi il dibattito politico sull’inceneritore ha bisogno di evolversi e smetterla di stagnare su quello che è stato detto in campagna elettorale. Purtroppo partiti e movimenti civici sono rimasti col pensiero a maggio 2012, mentre oggi c’è bisogno di guardare al futuro: perché pur importante che sia la lotta, non rappresenta comunque l’unico punto del nostro programma”.

Pizzarotti infine conclude la lettera con un attacco verso i veri responsabili dell’opera, con l’invito a distinguere tra chi l’inceneritore lo ha voluto e chi ha cercato di fermarlo: “Informate su chi lo ha voluto, su chi ha scelto di spendere più di 200 milioni per la sua realizzazione; su chi lo porterà ad essere mirino dei rifiuti delle altre Province emiliane; su chi ieri si sfregava le mani per la sua costruzione e oggi lo rinnega. E poi su chi lo ha contrastato e chi ha provato a fermarlo, con le armi della legge e col pensiero rivolto al nostro futuro”.

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