L’inizio della scuola si avvicina, gli organici del personale docente non sono ancora stati completati ma al ministero “la situazione è sotto controllo“. La rassicurazione arriva direttamente dal ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, che ha confermato anche la prossima immissione in ruolo per 11.200 nuovi docenti.

A tal fine si e’ svolto oggi presso il Miur l’atteso incontro (annunciato ieri) con le organizzazioni sindacali per predisporre le nuove assunzioni. Come si legga nella nota diramata dal Ministero, “il Capo del Dipartimento istruzione Luciano Chiappetta ha esposto i criteri di ripartizione territoriale sulle immissioni in ruolo e concordato le modalità operative. Nei prossimi giorni saranno gli uffici territoriali competenti a completare le operazioni amministrative di immissione. Il tutto – conclude la nota – avverrà in maniera da garantire l’ordinato avvio delle lezioni in tutte le scuole d’Italia”.

Nella riunione di informativa odierna è stata appunto confermata l’assunzione di 11.268 docenti per l’anno scolastica 2013/14. Le nomine, come stabilito dalla legge, dovranno avvenire al 50% dalle graduatorie e al 50% dal concorsone 2012. “E’ un modo – ha detto il ministro – per tenere conto di entrambe le esigenze: garantire i diritti ai precari più anziani, che lavorano da anni e pagano i costi di un lungo precariato, e garantire ai giovani un accesso meritocratico”. Su questo punto, però, restano ancora dei nodi da sciogliere, visto che le procedure del concorso non sono state completate in tutta Italia. E su di esso gravano anche diverse istanze legali. A riguardo in mattinata Carrozza aveva sottolineato che le continue impugnazioni in tribunale sono uno dei gravi problemi della scuola italiana: “Siamo abituati al ministero ad avere ricorsi ad ogni provvedimento. Ma la soluzione non può essere sempre il ricorso”, ha detto, auspicando quindi che gli esiti del concorso vengano rispettati

L’informativa sulle immissioni in ruolo, invocata da settimane dai sindacati, non ha comunque messo a tacere le perplessità delle organizzazioni corporative, secondo cui i numeri annunciati dal ministero non sono sufficienti per colmare i buchi in organico: “Le poco più di 11mila immissioni in ruolo stabilite dal ministro Carrozza rappresentano una goccia nell’oceano del precariato e sono del tutto inadeguate alle circa 30mila cattedre vacanti”, ha affermato la Gilda degli insegnanti, commentando l’esito dell’incontro. “Il precariato nella scuola in Italia è una piaga che va sanata definitivamente”.

A questo punto, comunque, i provveditorati potranno procedere alle nomine, e nelle prossime settimane si potrà avere un quadro più chiaro della situazione nelle varie scuole italiane. Ieri era arrivato anche il via libera all’assunzione di 564 dirigenti scolastici. 

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