Sei referendum per abrogare la Bossi-Fini e la Fini-Giovanardi, per cancellare il finanziamento pubblico ai partiti e alle religioni, per intervenire sul divorzio breve e per aprire una nuova pagina della politiche su droghe, immigrazione e lavoro. La campagna referendaria ‘Cambiamo Noi’ è stata presentata questa mattina a Roma dal segretario dei Radicali Italiani, Mario Staderini. Una piattaforma sostenuta anche dal Psi di Riccardo Nencini, da Sinistra e Libertà e da alcuni parlamentari del Partito Democratico, come Sandro Gozi. “Quando la politica è paralizzata – ha spiegato Staderini – sono i cittadini a dover riattivare la democrazia. La storia insegna che le riforme si fanno con i referendum”. All’iniziativa ha aderito anche il ministro degli Esteri, Emma Bonino: “Credo che sia molto salutare cominciare a discutere sui problemi veri del Paese. La politica non si esaurisce al governo e al Parlamento, i cittadini organizzati devono essere protagonisti della vita democratica”. Nel pacchetto referendario spicca un quesito sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, che il governo Letta (di cui la Bonino fa parte) sta tentando di riformare con un disegno di legge. “Il ddl è un passo avanti, ma ancora insufficiente, non adeguato, con margini di ambiguità piuttosto rilevanti – ha affermato il ministro degli Esteri – e bisogna vedere che legge uscirà poi dal Parlamento. Il referendum, eventualmente, la abrogherebbe”  di Tommaso Rodano

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Riforme, Letta: “Mai più capo elezione del capo dello Stato con le vecchie regole”

prev
Articolo Successivo

Rimborsi ai partiti, Emma Bonino tra larghe intese e militanza

next