Un calcio contro un manifestante per respingere l’ennesima protesta contro l’inceneritore. A sferrarlo è stato il presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli, che durante una protesta nella sede dell’ente pubblico in piazzale Pace ha colpito (a suo dire involontariamente) un ragazzo dell’Assemblea permanente contro gli inceneritori, che è rimasto ferito nella colluttazione.

“Volevamo fare irruzione in Provincia per protestare contro l’accensione dell’inceneritore – spiega Dario Alberici, mostrando la ferita alla gamba – Volevamo portare sacchi dell’immondizia simbolici al presidente, che per noi rappresenta con la Provincia uno dei responsabili dell’accensione dell’impianto di Ugozzolo”.

Il video è tratto dal sito Parma Today (http://www.parmatoday.it/cronaca/bernazzoli-calcio-manifestante-inceneritore.html)

E così è stato. Prima dell’inizio del consiglio provinciale una ventina di manifestanti ha invaso l’ente con un carico di sacchi dell’immondizia con sopra le scritte “trasparenza“, “soldi pubblici” e “democrazia”. Nel corridoio di fronte alla sala del consiglio si sono imbattuti nel presidente Bernazzoli, che ha cercato di fermarli. Dopo una breve discussione però la situazione è degenerata, come documenta il video pubblicato su Parmatoday.

I rappresentanti dell’assemblea no inceneritori hanno lasciato i sacchi al presidente della Provincia, come da copione, ma lui li ha respinti e nel farlo ha colpito con un calcio uno di loro. “Alla richiesta di scuse, il presidente si è chiuso nel suo ufficio” racconta Alberici, che dallo scontro ha rimediato una gamba dolorante con tanto di escoriazioni.

Diversa la versione che arriva dalla Provincia e dai testimoni dell’ente che hanno assistito alla scena: “I ragazzi hanno lanciato i sacchi di immondizia contro il presidente, lui ha dato un calcio per respingerli e un ragazzo si è messo davanti ed è stato colpito involontariamente“. Nessuna dichiarazione invece dal presidente Bernazzoli, che dopo lo scontro ha presieduto i lavori del consiglio provinciale. In Provincia sono arrivati anche i dirigenti della Digos per verificare l’accaduto e verbalizzare quanto successo.

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