Sorpresa, riconoscente, imbarazzata. Così si definisce Milena Gabanelli, intervistata a Ballarò, dopo la vittoria alle Quirinarie del Movimento Cinque Stelle, che la proietta tra i papabili per la successione di Giorgio Napolitano. ”Ci penso stanotte, non saprei che cosa rispondere, è una cosa più grande di me”, spiega la giornalista di Report, “e credo che per ricoprire un ruolo così alto ci voglia una competenza politica che io non credo di avere”.

Quello che le hanno tributato i militanti Cinque stelle via web, spiega ancora, “è un riconoscimento professionale e morale da parte dei cittadini. E’ stata riconosciuta la nostra indipendenza, forse è il riconoscimento più importante ricevuto fino a oggi”. Sarebbe tra l’altro “forse la prima volta che si pensa a una giornalista al Colle”. “In questo momento mi sento inadeguata a tutto – continua la candidata del Movimento 5 stelle al Quirinale – sono imbarazzata”.

Alla domanda se Beppe Grillo l’avesse chiamata, risponde: “Sono stata in montaggio tutto il giorno con il telefono spento. Conosco Grillo da tanti anni, c’è una amicizia. So che non ha lesinato il suo pensiero e sono lusingata dal fatto che tanti cittadini abbiano individuato me, una laureata al Dams che fa un altro mestiere. Credo di aver dimostrato che là dove ho competenze so fare. Lo racconta la mia storia, la storia del mio gruppo e lo ritengo un grande riconoscimento. Ma non so cosa rispondere, mi è veramente arrivata una botta in testa”.

Milena Gabanelli spiega anche che la candidatura non impedirebbe una inchiesta di Report sul Movimento 5 Stelle: “Se ce ne fosse motivo sì, non mi sono mai piegata, non ho mai fatto politica, non ho interesse a legarmi a qualche partito. Guarda caso da quattro mesi stiamo lavorando alla prossima puntata che riguarda le onorificenze di Stato”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

Enigate

di Claudio Gatti 15€ Acquista
Articolo Precedente

Incompatibilità, Casson (Pd): “Quindici casi, giunta si costituisca al più presto”

next
Articolo Successivo

Bari, i cittadini criticano l’era Emiliano: “Ottimo inizio, ma la sua è un’incompiuta”

next