L’annuncio a sorpresa, dato stamani dallo stesso Benedetto XVI, delle sue imminenti dimissioni ha riportato alla mente degli studiosi di storia esoterica della Chiesa la famosa “profezia di Malachia”, la lista di 111 (o 112, a seconda delle versioni) brevi frasi in latino indicanti altrettanti pontefici, da alcuni ritenute una premonizione attribuita a San Malachia di Armagh circa la fine del mondo.

Secondo alcune interpretazioni di questa lista, Papa Benedetto XVI sarebbe il penultimo, e l’elenco si concluderebbe con un Papa descritto come “Petrus Romanus” il cui pontificato, stando alla profezia, terminerà con la distruzione della città di Roma e, probabilmente, la contemporanea fine del mondo. Nella lista – che, secondo la tradizione, sarebbe stata redatta o dettata dal santo nel 1139 durante una sua visita a Roma – sono descritti in poche righe i caratteri salienti di tutti i Papi (compresi alcuni antipapi) partendo da Celestino II, eletto nel 1143. Ma in molti, compresa l’ultima edizione dell’Enciclopedia Cattolica, sostengono che la profezia sia un falso del XVI secolo. In realtà le profezie sarebbero state redatte dal falsario umbro Alfonso Ceccarelli allo scopo di influenzare i cardinali che prendevano parte al Conclave del 1590. 

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