Dopo la proposta di Silvio Berlusconi sull’Imu non si sono fatte attendere le reazioni. Secondo il presidente del Pdl i fondi per finanziare la restituzione dell’Imu saranno recuperati dalla tassazione dei capitali in Svizzera e da “un piccolo aggravio su giochi, lotto, tabacco”. Giulio Tremonti ha parlato di un’iniziativa difficilmente realizzabile e che creerebbe “oggettivamente problemi di bilancio pubblico“. Per Massimo D’Alema si tratta di una “sola”, “non commentabile”. Mentre per Enrico Letta rimborsare l’Imu attraverso la tassazione dei capitali in Svizzera “non è credibile” e quelle di Berlusconi sono “promesse irrealizzabili”. Renato Brunetta, invece, sostiene che la Svizzera è pronta all’accordo.

Giulio Tremonti –  Si dice perplesso sulla proposta del Cavaliere: “Restituire l’Imu? Mi sembra ci siano oggettivamente problemi di bilancio pubblico”. L’ex ministro dell’Economia e candidato per la lista 3 L, ospite su Radio 24. ha sichiarato: “La direzione è quella giusta. Che l’Imu sia un’imposta sbagliata l’ho sempre detto, la Lega e io non l’abbiamo votata, tutti gli altri sì. Ma chiunque vinca dovrà fare una manovra di 14 miliardi. Togliere l’Imu e restituire ciò che gli italiani hanno pagato fanno altri 8 miliardi, il totale è uno scenario un pochino complicato”. Tremonti, dopo aver già smentito Berlusconi sulla questione, ha criticato la proposta di reperire fondi tassando i capitali in Svizzera: “Ecco questa cosa è molto strana – ha detto – i capitali sono già in Cina, a Hong Kong, quel trattato è già stato bocciato dal Parlamento tedesco. Che le banche svizzere vengano a pagare l’Imu in Italia mi sembra molto strano”.

Renato Brunetta – La Svizzera è pronta all’accordo fiscale. Lo afferma Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl, secondo cui il portavoce della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali svizzere (Ministero delle Finanze), Mario Tuor, ha fatto sapere che “la Svizzera è pronta a siglare il più presto possibile, non appena sarà formato un nuovo governo, un accordo fiscale con l’Italia sulla regolarizzazione dei depositi detenuti da cittadini italiani nelle banche elvetiche, ma restano ancora dei nodi da sciogliere (per noi l’anonimato non è in discussione). E va messa in conto anche la possibilità di un referendum popolare, nel caso in cui vengano raccolte le necessarie 50.000 firme di cittadini svizzeri. Il modello di patto fiscale resta comunque quello siglato con Germania e Gran Bretagna”.

Massimo D’Alema – La proposta lanciata ieri da Silvio Berlusconi per la restituzione dell’Imu “è quello che tecnicamente si definirebbe una sola” ha dichiarato. “E’ difficile – ha detto D’Alema – commentare il livello di bassezza di Berlusconi, che avverte il rischio che si concluda il ciclo del suo potere. La sua proposta sull’Imu non è commentabile, si tratta di una trovata, nel senso che intende restituire i soldi con una copertura che non esiste. L’accordo con la Svizzera – ha aggiunto – non c’è, gli svizzeri dicono che ci vogliono 4-5 anni per negoziarlo”.

Enrico Letta – La proposta di rimborsare l’Imu finanziando l’operazione con la tassazione dei capitali italiani in Svizzera “non è credibile: perché la fa Berlusconi, perché è basata su premesse che non tengono conto della verità, perché non si poggia sulla possibilità di realizzarla dal punto di vista della solidità politica”. Per il vicesegretario del Pd Enrico Letta, intervistato dalla Stampa, “Berlusconi è l’uomo che ha fatto quasi fallire l’Italia e che ora si ripropone, rovesciando la verità e facendo promesse irrealizzabili, contando sul fatto che gli italiani ogni tanto hanno la memoria corta”. Per Letta “togliere completamente l’Imu, in questa fase, è sbagliato. Riteniamo che chi ha una casa in via Montenapoleone debba pagare l’Imu e chi abita a Quarto Oggiaro no”.

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