Per una volta dobbiamo ringraziare pubblicamente Barbara D’Urso ed il suo editore, Berlusconi, che hanno realizzato e mandato in onda il migliore spot possibile a favore della risoluzione del conflitto di interessi. Durante Domenica Live il proprietario e la conduttrice, una sua dipendente, hanno dato fondo al repertorio.

Lui è arrivato a parlare della “macchinazione” ordita con il caso Ruby.

Lei, invece di chiedere lumi sulle telefonate in Questura, sullo zio Mubarak, sulla fuga all’estero di Ruby, sulle decine e decine di testimonianze, ci ha ricordato che la nipote egiziana aveva dichiarato di averla vista ad una festa ad Arcore, dal momento che la notizia sarebbe stata falsa; ne conseguirebbe che tutto potrebbe essere falso, dunque una “macchinazione” contro il buon editore di Canale 5.

Neppure lo zio di Sara Scazzi, Michele, che poco prima aveva occupato la stessa poltrona dello zio Silvio, era riuscito ad accumulare tante contraddizioni e tante balle nel corso della sua non meno disgustosa esibizione.
Al di lá di ogni facile ironia restano alcune domande.
 
Come farà Mario Monti, dopo questa ultima esibizione, a stringere una qualsiasi alleanza, non solo con Berlusconi, ma con i berlusconiani medesimi?

Quelli che, Monti compreso, “Il conflitto di interessi non è una priorità…” sino a quando continueranno a fingere di non vedere e di non sapere?
 
La Autorità di garanzia delle comunicazioni, integralmente nominata dal governo e dai partiti, ha registrato l’intervista? Ne ha tratto l’impressione che si sia trattato di “sostegno privilegiato concesso da un emittente al suo padrone e negato dalle leggi in vigore”, oppure ha bisogno di ulteriori approfondimenti?
Apriranno bocca a conclusione della campagna elettorale, cosí tanto per evitare grattacapi?
 
Nel frattempo i dirigenti della Rai, invece di perdere tempo con l’eventuale spostamento di Sanremo, chiedano scusa a Luciana Littizzetto che con il suo “Berlusconi ci hai  rotto…” ha avuto il solo torto di anticipare i tempi…

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