Torna Umberto Bossi, e i toni sono quelli di sempre: Mario Monti “deve solo sparire dalla faccia della terra, ha fatto tanti danni al Nord e alle famiglie”. L’attacco arriva dopo l’annuncio che Bossi alle prossime elezioni si ricandiderà, come spiega ai giornalisti a Montecitorio, “a meno che la Lega decida di non venire più a Roma e passare a mezzi più espliciti, più rumorosi”. Ovvero “tirare fuori i fucili e raggiungere la forza nelle regioni del Nord”. In sintesi, spiega, “o lotta in Parlamento o lotta popolare”. Poi si sente in dovere di precisare che non diventerbbe “mai e poi mai senatore a vita, è una cosa che non accetterei mai. Senatur sì, ma per scelta popolare”.

L’ex segretario della Lega, visto in parlamento insieme all’ex ministro Giulio Tremonti, attacca Monti e difende Berlusconi. Tutti se la prendono con quest’ultimo, lamenta, “tutti i poteri sono contro di lui, mentre lui è una brava persona. Non è come Monti, non ha mai fatto suicidare nessuno, né fa gli interessi delle banche”. 

Quanto alla possibile alleanza nelle regioni del nord, oggetto di un recente vertice nella residenza milanese del Cavaliere, “non è arrivata nessuna minaccia”. Ma “non so se ci sono le condizioni. Se ne occupa Maroni”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

The little dictator

prev
Articolo Successivo

La paura dei partiti? Un Parlamento con connotati nuovi

next