Si è chiuso ieri, dopo la sua istituzione a Montreal nel 2007, il tavolo di lavoro dell’AWG-KP (Ad Hoc Working Group on Further Commitments Under the Kyoto Protocol). L’obiettivo di questo tavolo di lavoro era quello di assicurare continuità tra il primo e il secondo periodo d’impegno del Protocollo di Kyoto.

Il testo è stato approvato con il solo dissenso della Bolivia (il negoziatore ha ammonito i Paesi Annex I richiamandoli alle loro responsabilità) , anche se rimangono delle diversità su alcuni temi all’interno del tavolo. 

In particolare infatti sono rimaste delle posizioni contrastanti sul tema dei carry-over (trasferimenti di quote di emissione residue dal primo periodo di impegno al secondo ndr) e sull’accesso ai meccanismi flessibili, ovvero la possibilità di implementare misure di mitigazione in paesi diversi a costi inferiori. 

Il Protocollo di Kyoto continuerà a vivere: questo servirà più che altro per garantire una continuità di regole e di meccanismi. Non la soluzione quindi, ma l’unico modo per poter giungere a un futuro accordo. 

Il testo approvato passa quindi alla sessione finale della Cop, con la consapevolezza dell’urgenza dei tempi che il cambiamento climatico in atto ci mostra anche in queste ore con il tifone Bopha. 

A riguardo si segnala il commosso intervento del delegato filippino “Mi appello ai leader di tutto il mondo, né come politico né come negoziatore, ma come uomo filippino: stiamo soffrendo come mai in passato. Fate che non ci siano più rinvii, e che questo 2012 sia ricordato come l’anno in cui si sia trovato il coraggio di prendere le azioni necessarie”


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