Il sindaco di Marino, Adriano Palozzi, il 27 ottobre 2011 è stato nominato al vertice della Cotral Spa, la società di trasporto pubblico regionale, dalla governatrice Renata Polverini, ma la sua nomina è stata illegittima.

È di circa un mese prima infatti la legge 148 del 2011, che scongiura il conflitto d’interessi nelle aziende con azionisti gli enti locali. La norma in questione dice sostanzialmente che non può essere eletto presidente di una società, con quote di partecipazioni pubbliche, chiunque abbia ricoperto, nei tre anni precedenti, il ruolo di amministratore negli stessi enti locali che sono anche azionisti della società. E Palozzi, fino a novembre 2009, è stato consigliere della Provincia di Roma, azionista in Cotral.

Da nove mesi l’Italia dei Valori ha chiesto chiarimenti con un’interrogazione, ma non ha ricevuto nessuna risposta (e figuriamoci ora con il consiglio sciolto e la giunta decaduta). “L’ex governatrice non sembra aver preso a cuore la questione legalità e trasparenza – dice il capogruppo dell’Idv in Regione, Vincenzo Maruccio – Prima ha nominato come presidente Cotral una persona che non poteva ricoprire quell’incarico poi non ha neanche ascoltato le nostre legittime rimostranze”. Maruccio ha sollevato la questione anche davanti al Tar, ma senza esito. Stesso risultato in Provincia: il presidente della commissione Bilancio Ugo Onorati (anche lui Idv) ha chiesto a Nicola Zingaretti di intervenire: “Ma non è successo nulla”. A un’interrogazione spedita al presidente della Provincia (e candidato in pectore del centrosinistra per le regionali) e all’assessore alla Mobilità e Trasposti Amalia Colaceci quest’ultima ha risposto, spiega Onorati, “dicendo che le responsabilità di tale nomina erano della Polverini e la Provincia non aveva voce in capitolo”.

Palozzi ad oggi quindi, oltre a fare il sindaco, continua a sedere sulla poltrona di presidente della Cotral Spa. Nella sua biografia ufficiale sul sito del Comune di Marino, non v’è traccia della sua esperienza come consigliere della Provincia di Roma. La Polverini in questi giorni ha invaso Roma con manifesti che annunciano “Questa gente la mando a casa io. Ora facciamo pulizia”: nominare presidenti di società a partecipazione pubblica rispettando le leggi vigenti, poteva essere già un primo passo.

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