Un successo l’asta dei Btp a tre anni: il ministero dell’Economia ha collocato l’intero ammontare offerto, 4 miliardi di euro, registrando una domanda una volta e mezzo superiore. Il rendimento è quindi caduto al 2,75%, quasi due punti in meno di interessi sul debito pubblico rispetto al 4,65% dell’ultima asta di luglio. Si tratta del tasso minimo raggiunto dall’ottobre 2010, ed era da marzo che non scendeva sotto il 3%.

Complessivamente il ministero dell’Economia ha collocato 6,5 miliardi di titoli a medio-lungo termine. Oltre ai 4 miliardi di Btp triennali, con scadenza luglio 2015, ha piazzato 1,5 miliardi di euro di Btp con scadenza primo marzo 2026, a un tasso del 5,32%, in calo rispetto al 5,89% di meta’ luglio, e 1 miliardo di euro di Btp con scadenza primo agosto 2017, a un tasso del 3,71% contro il 4,73%.

La Borsa di Milano, però, reagisce con cautela, come le altre piazze europee: l’indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,6%, l’Ftse All Share dello 0,5%. Incerte le banche: Mps cresce di qualche frazione, Intesa cede mezzo punto, più debole Unicredit in calo dell’1%. Fiat cresce piano, sempre debole Finmeccanica (-3%) sull’ipotesi di fusione Eads-Bae. Bene Daisorin (+2%) dopo aver ricevuto il via libera per la commercializzazione di nuovi pacemaker in Cina, prosegue calo di Rcs. 

Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti è a a 347 punti, leggermente sopra i livelli di chiusura di ieri. Il rendimento e’ al 5,06%. Il differenziale calcolato sui Bonos spagnoli si attesta a 412 punti, per un rendimento del 5,72%.

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