Sul fatto che tra Maroni e Bossi non corra buon sangue non servono conferme. Ma il livello della disputa, forse a causa di soldati troppo zelanti, rischia di assumere tinte decisamente troppo grottesche. Dopo le frecciate a distanza lanciate da Bossi nelle scorse settimane, domenica sera ci hanno pensato i maroniani di Grignasco (dove Maroni era stato impegnato in un comizio) a riaccendere la miccia. Qualcuno, forse spinto dalla voglia di compiacere il segretario, ha pensato di cancellare l’ingombrante nome di Bossi dai simboli stampati sui vecchi manifesti affissi alle pareti dell’area feste. Il maquillage grafico è stato fatto con pennarelli e mezzi di fortuna, con risultati decisamente poco convincenti  di Alessandro Madron

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Maroni: “I giornali? Scrivono solo stronzate. La Lega al voto sarà da sola”

next
Articolo Successivo

Maroni riorganizza (ma non liquida) le società della Lega di Bossi

next