Il treno regionale 2855 Voghera-Rimini è deragliato attorno alle 9.30 sulla linea ferroviaria Piacenza-Bologna a Lavino di Mezzo, nelle prima periferia ovest bolognese, rimanendo inclinato di 45 gradi e appoggiato sulla massicciata laterale. Tra i quasi 400 passeggeri ci sono 25 contusi e un ferito non grave finito all’ospedale per un trauma toracico. 

Il treno è uscito dai binari a 500 metri dalla stazione di Lavino di Mezzo attorno alle 9.25. I passeggeri dicono di aver sentito improvvisamente un botto, successivamente il convoglio, ancora lanciato ad una velocità di 100 km l’ora, ha iniziato a traballare. Il meccanismo di apertura automatica delle porte ha funzionato e lentamente i passeggeri sono usciti dal treno, rischiando comunque di farsi travolgere da altri convogli in transito, fino ad arrivare alla piccola stazione di Lavino dove, dopo circa un’ora e mezza sono giunti pullman e taxi per trasportare a destinazione gli occupanti dei vagoni.

”Probabilmente c’è stato un problema ai deviatori”, ha spiegato il dirigente della Polfer, Sandro Giuliano, “Il treno viaggiava a 100-130 chilometri all’ora, è uscito dal binario e ha invaso la massicciata ma per fortuna è rimasto in asse. Ci sono anche molti danni alla massicciata e alle traversine”. La magistratura ha aperto un’indagine per disastro ferroviario ed è stata sequestrata l’apparecchiatura che funge da scatola nera.

La circolazione ferroviaria che era stata interrotta tra le stazioni di Castelfranco Emilia e Lavino per un’ora ha ripreso a funzionare. Nessun problema, comunque, alla linea dell’Alta velocità.

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