Il Centro di Accoglienza Padre Nostro ha aderito alla proposta di candidatura di Palermo come capitale d’Europa della Cultura per il 2019; sappiamo e sono sotto gli occhi di tutti, le condizioni in cui versa la città di Palermo, sappiamo anche di chi sono le responsabilità e le colpe, ma è proprio su questi presupposti che dobbiamo avere uno scatto d’orgoglio, un atto di responsabilità che impegni tutti a fare la sua parte, …se ognuno fa qualcosa, tanto si potrà fare…questo è l’insegnamento che ha lasciato a tutti noi il nostro fondatore Padre Pino Puglisi, un prete con la P maiuscola che sapeva in che condizioni versava il suo quartiere e la sua comunità, Brancaccio, ma che non lo ha scoraggiato né fermato nel suo impegno nella sua missione. Lui ha amato Brancaccio e la sua gente e per entrambi si è sacrificato nonostante né Stato, né parte della sua amatissima chiesa avrebbe investito una lira o un minuto di attenzione.

Assistiamo alle dichiarazioni d’amore per questa città dei candidati a sindaco, dei candidati a consiglieri comunali e a consiglieri di circoscrizione, moltissimi di loro li conosciamo e conosciamo anche l’amore che hanno dimostrato per questa città, un amore malsano che ha lasciato un segno, che è sotto gli occhi di tutti, profondo ma fortunatamente non indelebile. La peste è passata, dimostriamo di essere guariti, nonostante le croste evidenti che ci hanno lasciato i “bubboni paonazzi” e purulenti. Oggi abbiamo tra le mani la possibilità di eleggere una classe politica che possa gestire Palermo e prepararla per farla essere degna concorrente per ambire a ritornare ad essere “capitale della cultura” e non solo per il 2019 ma per sempre.

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