Dopo mesi di mancate risposte, appelli vani e iniziative di lotta da parte dei lavoratori, il caso Maserati arriva sul tavolo del Governo, in particolare sulla “scrivania” del ministero dello sviluppo economico di Corrado Passera. A comunicarlo è l’assessore alle attività produttive della Regione Emilia Romagna, Gian Carlo Muzzarelli, rispondendo all’interrogazione dei consiglieri regionali Palma Costi, Stefano Bonaccini e Luciano Vecchi.

I tre consiglieri chiedevano alla giunta regionale, infatti, un intervento urgente per fare chiarezza sul futuro dello stabilimento modenese, a causa della mancanza di risposte chiare da parte dei vertici aziendali sulle prospettive del polo produttivo emiliano e dopo l’annuncio a mezzo stampa che la produzione del nuovo Suv Maserati sarebbe stata affidata allo stabilimento Jefferson North di Detroit.

“Vista la preoccupante incertezza della situazione – afferma Muzzarelli – e l’assenza di risposte, la giunta ha deciso di chiamare in causa il Governo e il presidente Errani, in due successive lettere al ministro dello Sviluppo economico, ha segnalato il problema Fiat – Maserati tra i nodi da sciogliere insieme al Governo al fine del rilancio di una seria politica industriale per lo sviluppo e l’occupazione”.

Ora le speranze dei 700 operai modenesi sono tutte nelle mani del ministro “tecnico” Passera, affinché la Maserati, storico marchio modenese, continui a sventolare la bandiera del made in Modena. Il rischio di una possibile chiusura o, nella migliore delle ipotesi, di ridimensionamento, infatti, si aggira entro i corridoio della fabbrica di viale Ciro Menotti, a Modena, da circa due anni, per la mancanza di un piano produttivo che stabilisca quali saranno i nuovi modelli da produrre e quali gli investimenti a medio – lungo termine.

Il Suv Maserati d’oltreoceano, infatti, è una vettura di lusso e se i nuovi modelli non arriveranno anche in quel di Modena, probabilmente – è la preoccupazione espressa a più riprese dai lavoratori e sindacalisti – nel giro di pochi anni la produzione modenese sarà destinata a spegnersi gradualmente.

A questo si aggiunge l’investimento effettuato dalla casa automobilistica sabauda in quel di Grugliasco (Torino), nello stabilimento ex Bertone, dove verrà prodotto il Maseratino, vettura del segmento E.

Insomma Torino o Detroit poco importa, quello che conta per i lavoratori modenesi è che le vetture costruite a Modena hanno un anno di più. Da qui il timore di operai e sindacalisti che il 2012 sarà un anno di svolta, si spera non in senso negativo.

L’incontro richiesto dal presidente dell’Emilia Romagna Vasco Errani al ministro Passera, dunque, dovrebbe avvenire a breve termine. “Il ministro Passera – conclude l’assessore Muzzarelli – è stato invitato a partecipare alla discussione del piano delle attività produttive della Regione e l’appuntamento, che si terrà in data da concordare con il ministro, sarà anche l’occasione per esaminare congiuntamente la situazione Maserati ed assumere le opportune iniziative”.

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