Nichi Vendola è diventato il talent scout del centrosinistra. Tutti i candidati benedetti dalla sua eloquenza si piazzano primi alle primarie. Dall’antiretorico Pisapia al giovanissimo Zedda, dal tonante de Magistris all’impeccabile Marco Doria da Genova.

54 anni, belloccio e poi: ex-comunista per far contenti quelli che, ultimamente, del capitalismo si sarebbero stufati. Professore per far contenti quelli che, dai professori prestati alla politica, si aspettano mari e Monti. Aristocratico per far contenti quelli che, se il tuo trisavolo giocava a bazzica col Doge, ti guardano con altri occhi. E non basta: Doria ha un papà vicesindaco ma idealista (fu diseredato perché amava il popolo) e uno sponsor prete ma da combattimento, Don Gallo.

Il Pd, per fronteggiare questo pedigree quasi perfetto, candida una donna contro l’altra, indebolendole tutte e due. Una mossa così astuta da candidarlo al premio von Masoch, per il più perverso fra i partiti dell’arco costituzionale. Perché continuerebbe a farsi del male, infatti, se non ne traesse un misterioso godimento?

Il Fatto Quotidiano, 14 Febbraio 2012