Italiani popolo di santi, poeti e navigatori. Ma sopratutto di santi, se parliamo dei pendolari di Trenitalia, letteralmente martirizzati da giorni di ghiaccio, neve e viabilità ferroviaria in tilt. Questa volta però, l’avventura che hanno dovuto subire i pendolari del regionale Bologna – Lugo ha davvero del surreale, e a sentirla viene quasi da dare ragione all’ufficio stampa di Trenitalia che dichiara di avere la situazione sotto controllo, salvo le ovvie criticità.

La storia – “di magia”, aggiunge lui – la racconta direttamente Yuri Rambelli, presidente di Legambiente Bassa Romagna. “Ho passato due ore in stazione mentre uno dopo l’altro venivano annullati i regionali in partenza per Lugo”. Non si tratta di una distanza così proibitiva, Bologna dista in linea d’aria circa 60 km dal paese del ravennate. Cinque euro di biglietto e in poco più di 50 minuti si arriva a casa. Salvo neve e ghiaccio ovviamente. E così Rambelli ha visto aumentare pian piano il ritardo del regionale 3007 dato in partenza per le 15 e 6 minuti. Prima 50 minuti di ritardo, poi 85, infine oltre 100 minuti. E mentre il ritardo aumentava arriva l’annuncio: il regionale successivo, il 3009 delle 16 e 6, è annullato. “Intanto – racconta Rambelli – la stazione si stava riempiendo di pendolari, quelli che volevano partire alle tre del pomeriggio, quelli delle quattro e quelli appena usciti dal posto di lavoro”. “In tutto – continua – il ritardo stava toccando le due ore. Poco prima delle 17 il treno parte e senza problemi arriva a Lugo poco dopo le 18”.

Tutto bene quel finisce bene? Quando lo racconta Rambelli prima ride, poi parla di “magie di Trenitalia”. “Quando siamo arrivati finalmente in stazione a Lugo gli altoparlanti del treno hanno spiegato che il ritardo era appena di 6 minuti”. Insomma, come partire con due ore di ritardo e arrivare praticamente in orario. Il tutto con un viaggio di meno di 60 minuti. “Se questo non è un gioco di prestigio allora è pura follia. Siamo stati presi in giro”. Il presidente di Legambiente prova a spiegare l’arcano: “Evidentemente durante il viaggio il treno è magicamente “diventato” il regionale 3011 che solitamente parte da Bologna alle 17:06 e arriva a Lugo verso le 18:00. Al di là dei giochi di prestigio, resta però il fatto che molti pendolari hanno dovuto impiegare quasi 3 ore per arrivare a casa.

“Un tempo, in situazioni meteorologiche avverse si consigliava sempre alle persone di utilizzare il treno, anziché viaggiare su strade ghiacciate – spiega Rambelli – Se ritardi simili potevano essere giustificabili in presenza di forti nevicate come quelle dei giorni scorsi, stupisce che in una situazione in cui gran parte delle strade della nostra regione è percorribile da giorni senza grossi inconvenienti, quello in crisi sembra essere proprio il trasporto ferroviario, nonostante i comunicati ufficiali di Trenitalia sulla percentuale di treni circolanti”.

Interpellato, l’ufficio stampa di Trenitalia spiega che “il treno è partito con 115 minuti di ritardo per del ghiaccio che impediva alle porte di chiudersi. Purtroppo il sistema informatico automatizzato deve avere confuso e sovrapposto il regionale 3007 con il successivo 3011. Il ritardo – è la rassicurazione – è segnato nei nostri registri interni ed è di 115 minuti”. Comunque, stando alle tabelle diffuse nei giorni scorsi dalla società, per ottenere il rimborso integrale del biglietto servono 4 ore di ritardo accertato. “Di certo – ironizza Rambelli – non è il caso di un treno arrivato nello stesso tempo in orario e con due ore di ritardo”.

Una situazione che i pendolari del comitato pendolari di Romagna RomBo definiscono una barzelletta. E sul web va in scena la solita lista infinita di domande senza risposta. “Devo arrivare a Bologna per le 10 domani mattina. A che ora devo partire?”. Risponde un’internauta: “Io mi alzo alle 5 e 30 di mattina, altrimenti non c’è modo di arrivare in tempo”. E ancora: “Viaggiatreno di pomeriggio diventa irraggiungibile”.

Basta una veloce verifica su internet e il malfunzionamento è confermato. “ViaggiaTreno – recita la descrizione di Trenitalia – è il servizio on-line che fornisce gratuitamente informazioni in tempo reale sui treni in circolazione e sulla situazione delle partenze e degli arrivi nelle principali stazioni”. Peccato che quando più serva non risulti accessibile se non a spizzichi e bocconi. Trenitalia nel frattempo assicura in Emilia-Romagna il 73% dei treni. Dato contestato dai pendolari che se la prendono con l’amministratore delegato della società: “E’ andato da Vespa a dire che tutto va bene”, scrive qualcuno. Poi gli insulti. “Sette treni su dieci garantiti? Si vede che quel 30% di treni fermi – conclude amaramente un’internauta – riguardano i pendolari e gli orari di massimo afflusso”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Dopo Salemi, Sgarbi vuole fare il sindaco di Parma: “Meglio tornare al Nord”

next
Articolo Successivo

San Marino, il viaggio dei soldi sporchi. In bici con gli euro in borraccia e nelle scarpe

next