Voteremo senza incertezza tutte le misure che il governo presenterà per ridurre i costi della politica. Allo stesso modo vorremmo votare, e con analoga determinazione, i provvedimenti relativi al conflitto di interessi, all’asta per le frequenze, all’immediata nomina di un commissario alla Rai, prima che sia troppo tardi.

Per quanto ci riguarda vanno bene, in entrambi i casi, tutti gli strumenti legislativi dal decreto al disegno di legge, sino al voto di fiducia. Purtroppo, almeno per quanto riguarda i temi legati all’assetto dei media, tutto continua a tacere, anzi tutto prosegue come prima.

Il governo ha il dovere di far sentire la sua voce, ora e subito, perchè anche questi temi riguardano l’equità, il principio di uguaglianza, il taglio dei costi della politica, e il conflitto interessi rientra anche nel capitolo dei costi della politica.

Non siamo così sciocchi da non capire che Berlusconi e i suoi hanno comunicato che mai e poi mai consentiranno  al governo di decidete alcunchè in materie simili, basti guardare cosa sta accadendo alla Rai e al Tg1. Ma allora hanno il dovere di esplicitarlo, di far sapere alla pubblica opinione che Berlusconi ha posto un veto e ha contratto per sè e la sua famiglia un nuovo regime di immunità e di impunità.

La rivolta di gruppi di parlamentari, non di tutti, è cosa deplorevole e inaccettabile e bene ha fatto e farà anche il governo ad insistere su questo punto. Ma allo stesso modo non può continuare a subire la rivolta del solito noto…

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