Bagnasco dice: “Pronti a discutere sull’Ici” e aggiunge: “la prima cosa ora è fare chiarezza e documentare le cose”. Benissimo, quello che i cittadini vogliono è proprio questo: che si faccia chiarezza. E’ quindi il clero che deve fare chiarezza. Non lo Stato, non i cittadini.

E’ Bagnasco che deve chiedere a tutti i gestori degli immobili delle varie curie che risultano ad uso commerciale o parziale (314 nella sola Roma) di rendere pubbliche le loro dichiarazioni Ici. In modo che i cittadini si rendano conto di come è la situazione. Se la Chiesa paga il dovuto, tante grazie, abbiamo tutti preso un abbaglio. Se però c’è reticenza e si cerca di ribaltare la battaglia prendendo per il cuore gli italiani (…quante opere misericordiose facciamo…sopperiamo alle carenze dello Stato…) siamo sulla strada sbagliata.

I cittadini che hanno firmato la petizione di Micromega (120.000 in tre giorni), che si sono riuniti nella pagina Facebook (più di 160.000) e che partecipano agli appuntamenti di “Santa bICI” vogliono trasparenza e verità.

La risposta di Bagnasco è il segno che le mobilitazioni hanno sortito un loro primo effetto. Ma non bisogna mollare.
Per questo domenica mattina proseguiremo con i nostri tour fra gli immobili della Chiesa deICIzzati. Appuntamento alle 11 a Campo de Fiori con “Santa bICI“.

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