Quarta puntata della videostory dedicata alle gesta di B: dagli anni ’80 fino ai giorni nostri. In questa parte il governo Berlusconi I, dall’offerta di un ministero al pm Di Pietro (declinata dall’interessato) alla madre di tutte le leggi ad personam: il decreto Biond iche vietava la custodia in carcere (trasformati al massimo in arresti domiciliari) per i reati finanziari (corruzione e concussione compresi) e contro la pubblica amministrazione, proprio mentre stanno per scattare gli arresti per le tangenti Fininvest della guardia di finanza.  A cura di trarcomavaglio1 e ladygroove71b

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

B.COME BASTA!

di Marco Travaglio 14€ Acquista
Articolo Precedente

Storace a Fini: “Maiale, vattene”. Poi ironizza: “L’ho detto a mia insaputa”

next
Articolo Successivo

D’Addario: “Sono triste per Berlusconi. E’ un grande presidente”

next