Doveva essere il giorno del congresso nazionale del movimento dei responsabili, invece si è trasformato in un’occasione per rivivere le avventure personali e politiche di Silvio Berlusconi, arrivato al congresso dell’Mrn poco dopo mezzogiorno, sulle note dell’inno d’Italia. Non è chiaro a cosa dovrebbe portare questo primo congresso, organizzato da Domenico Scilipoti (ex Idv), che ha parlato poco prima del presidente del Consiglio.

L’intervento di Berlusconi – “Ho subito aggressioni mediatiche, politiche, patrimoniali, fisiche e giudiziarie”: è lungo l’elenco che il presidente del Consiglio fa davanti alla platea dei responsabili per spiegare come sia “vittima” dei giudici, avendo collezionato “103 indagini e 40 processi”, dell’imprenditore Carlo De Benedetti definito “tessera numero uno del partito democratico”, a cui deve “600 milioni”. Berlusconi si definisce anche “vittima delle calunnie” sulle serate organizzate nelle sue dimore: ”Nell’ultimo periodo hanno trasformato quelle che sono state cene eleganti e divertenti a casa mia in cose indicibili. Io ho giurato che in casa mia non c’è stato mai nulla di quello che hanno raccontato”, anche se il rapporto della Guardia di Finanza di Bari dice il contrario (leggi l’articolo).

Il leader del Pdl ha ripercorso poi la sua carriera politica, sottolineando più volte come sia “entrato in politica per ostacolare la corsa del partito comunista italiano”, sfruttando la sua popolarità di “uomo di televisione e del calcio”. E ancora: ”Alle elezioni del ’94, io parlai con i sopravvissuti che non erano stati colpiti dai provvedimenti dei pm di Milano per vedere se si riusciva ad andare alle elezioni insieme sotto un unico simbolo, ma non fu possibile raggiungere un accordo e quando Giuliano Urbani mi portò un sondaggio in cui il Pci avrebbe preso il 70% dei seggi, decisi di lasciare la mia professione e scendere in politica. Ebbi tutti contro, a partire dalla mia famiglia che mi metteva in guardia su tutto quello che avrebbero potuto dire contro di me”.

Poi lancia un messaggio a chi vede vicina la sua fine politica: “Non lascerò il mio impegno politico finché non ci sarà un unico partito dei moderati capace di contrapporsi a questa sinistra dilaniata dalle divisioni”, aprendo alla creazione di un partito popolare italiano come il Ppe. E rassicura i suoi sostenitori: già una volta “il mio governo è durato cinque anni e, grazie anche al vostro aiuto, durerò cinque anni anche questa volta, per la mia personale autorevolezza”.

Il parterre – Anche Scilipoti non ha rinunciato ai riflettori: concede interviste, si ferma a salutare i fan, stringe mani, si mette in posa per gli autografi. All’ingresso della sala conferenze dell’Eur c’è anche un banchetto dei libri per lo “Scilipoti pensiero”. All’improvviso è spuntato anche un gruppo di modelle in blu elettrico con tacchi a spillo e minigonne vertiginose. Presente anche la stilista Livia Di Vernieri, titolare di una agenzia di modelle e di spettacolo romana che dice:”Io sono un’ amica di Scilipoti, insieme al mio socio Valerio Alba, siciliano come Domenico e attore del ‘Commissario Rex’, siamo qui per sostenere un progetto di legge a favore dei pensionati”. Al suo fianco c’è l’imprenditore Giovanni Maria Bonci che spiega le ragioni dell’iniziativa: “Ho chiesto a Scilipoti di presentare una proposta di legge in Parlamento per risanare i conti dell’Inps: vogliamo garantire la casa a tutti i pensionati a sole 100 euro al mese”. Assediata da fotografi e tv, la stilista spiega la presenza delle hostess al congresso dell’ex deputato dell’Idv: “Fanno parte del mio staff, le porto sempre con me. Io da sempre sono nel mondo della moda e sostengo il mio amico Mimmo”.

Nel pomeriggio interverranno i responsabili regionali e provinciali dell’Mrn, mentre Scilipoti chiuderà i lavori.

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