Anziani, casalinghe, immigrati: persone che spesso rimangono escluse dall’uso della tecnologia informatica e dall’universo della rete. Sono loro i principali destinatari dei corsi di alfabetizzazione digitale di “Pane e internet”, con l’avvio della nuova programmazione triennale promossa e finanziata dalla Regione Emilia Romagna.

“Pane e Internet 2011-2013” consiste in una vasta azione di “inclusione digitale” che prevede la realizzazione di 630 edizioni del corso in 120 Comuni diversi, con il coinvolgimento di circa 10.000 cittadini. Gli iscritti avranno l’opportunità di accedere a corsi di formazione gratuiti per imparare a usare il personal computer e navigare in internet per conoscere, comunicare e fruire dei servizi online. I primi corsi in calendario – a partire da domani, nella sede dell’Itis “A. Berenini” di Fidenza – verranno avviati nei Comuni già sede di corso e interesseranno quei cittadini che non avevano potuto partecipare alle edizioni precedenti per esaurimento dei posti disponibili.

A partire da gennaio 2012 verranno attivate sul territorio le nuove sedi dei corsi. Tra le novità della programmazione 2011-2013 c’è un ampliamento delle forme di collaborazione e integrazione fra i soggetti che operano nel territorio per il progetto, attraverso un’intesa tra Regione, Anci, Upi, Lega autonomie locali, Uncem, Forum terzo settore e sindacati pensionati (Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp, Cupla).

C’è, inoltre, la programmazione di una serie di attività di formazione di formatori rivolta a gruppi di volontari interessati a realizzare nel proprio territorio attività di alfabetizzazione e di sensibilizzazione all’uso di internet e dei servizi online; la partecipazione dei Comuni capoluogo esclusi nella prima fase di sperimentazione del progetto e l’integrazione con progetti territoriali già esistenti. I cittadini interessati potranno iscriversi ai corsi telefonando direttamente alla segreteria organizzativa del progetto al numero 800.590.595. Per informazioni e approfondimenti www.paneeinternet.it.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Mussolini benefattore dell’ospedale di Forlì. Il Pdl: “Il nome torni sulla lapide”

prev
Articolo Successivo

Perquisizioni tra gli anarchici
Gli scontri di Roma spaccano i centri sociali

next