Il presidente yemenita, Ali Abdallah Saleh, ha affermato oggi che “lascerà il potere nei prossimi giorni”. “Rifiuto il potere e continuerò a rifiutarlo, e lascerò il potere nei prossimi giorni”, ha detto Saleh in un discorso alla tv di Stato. Le sue dichiarazioni arrivano il giorno dopo la consegna del Nobel per la Pace a Tawakkul Karman, l’attivista per i diritti civili che ha svolto un ruolo di primo piano nelle rivolte in corso nello Yemen da gennaio per chiedere la fine della presidenza di Saleh, al potere da 33 anni.

Oggi un gruppo di religiosi musulmani yemeniti aveva rivolto un appello a Saleh affinché provvedesse “rapidamente” al trasferimento dei poteri per mettere fine allo spargimento di sangue nel Paese. “Il mantenimento del potere da parte del presidente Saleh potrebbe fornire un pretesto a un intervento esterno nel Paese e a una internazionalizzazione del problema dello Yemen”, hanno detto gli imam in una richiesta congiunta. Una richiesta evidentemente ascoltata dal presidente.

I religiosi avevano anche chiesto alle forze di sicurezza ed esercito di non adempiere agli ordini di sparare sui manifestanti anti-governativi. Saleh ha ribadito più volte l’impegno a rispettare un accordo raggiunto tramite la mediazione del Consiglio di cooperazione del Golfo per la transizione pacifica del potere, ma i suoi avversari ritengono debba ancora compiere passi tangibili per giungere alla firma del testo.

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