Ilfattoquotidiano.it vince ai Macchianera Blog Awards 2011, premio dedicato ai migliori blog e siti. E lo fa davanti a delle macchine da guerra come Corriere.it e Repubblica.it. Titolo di merito: miglior sito d’informazione in Italia. La premiazione è avvenuta a Riva del Garda. Tante le categorie in concorso, da “miglior blog 2011” a “blog rivelazione”, da “miglior blog politico” a “migliore testata online”, premio vinto lo scorso anno proprio dalla redazione de ilfattoquotidiano.it.

Anche quest’anno il sito del Fatto era in concorso. Il blogfest riunisce ogni anno tutto ciò che in Italia gravita intorno alle community della rete, che abbia origine dai blog, da Facebook, da Twitter, dalle chat, dai forum e da qualsiasi altra forma sociale di comunicazione. Gli utenti della rete hanno votato rigorosamente sul web: con le loro segnalazioni è stata stilata una classifica dei migliori cinque candidati per ogni categoria. Le votazioni sono state riaperte per la scelta del vincitore e non saranno mediate da alcuna giuria.

Segui #blogfest su Twitter

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

I giornali italiani e i loro siti porno soft

next
Articolo Successivo

Lo scoop di Libero sugli abbonamenti del Fatto

next