L’informazione televisiva sembra essersi dimenticata dello scandalo che ancora una volta ha travolto il presidente del Consiglio. Non una parola degli atti sull’inchiesta di Bari svelati ieri, sui viaggi in aereo di Stato delle ragazze che frequentavano palazzo Grazioli, delle affermazioni del premier (“me ne sono fatte otto su undici”, “faccio il premier a tempo perso”). Non nelle edizioni delle 20 (troppo presto), ma nemmeno quelle della notte dicono una parola. In compenso Tg1, Tg2 e Tg5 riescono a produrre un servizio sulla replica del premier (“niente di cui vergognarmi”). Le agenzie battono la notizia della lettera al Foglio alle 19.47. Ma i telegiornali fanno in tempo a montare il servizio. Con il cortocircuito di ospitare la replica del premier ad accuse che non andranno mai in onda.

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