Elicotteri della Polizia che sorvolano in cerchi i punti “caldi” delle contestazioni. Camionette di Polizia e Carabinieri a presidiare ogni angolo della tappa e agenti infiltrati che cercano di sedare sul nascere le proteste. Salsomaggiore terme, meta della terza tappa del Giro di Padania, si è trasformato in un fortino per cercare di evitare- o, per lo meno, di circoscrivere- le manifestazioni di protesta che contraddistinguono ormai ogni tappa del tour ciclistico in salsa padana.

Ma andiamo con ordine. Nel primo pomeriggio, il Giro arriva in Emilia passando per Castel San Giovanni, nel piacentino. Ad accogliere i ciclisti neanche un’anima viva: per tutto il passaggio nei Comuni limitrofi a Piacenza, il tour è stato completamente ignorato dal pubblico. Sporadicamente, qualche anziano che buttava l’occhio al di la’ delle transenne e qualche cane in cerca di casa. Strade bloccate- e deserte- che dopo Fiorenzuola entrano nel parmense.

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