Il giudice Ahmed Rifaat

E’ durata poche ore la seconda udienza del processo che vede imputato l’ex presidente egiziano Hosni Mubarak, accusato della morte di almeno 800 manifestanti durante le proteste che hanno portato alla sua caduta lo scorso 11 febbraio. Il presidente del Tribunale del Cairo, Ahmed Refaat, ha dichiarato aggiornata l’udienza al 5 settembre. L’ex rais, che è imputato anche di corruzione insieme ai suoi due figli Gamal e Alaa e ad altri gerarchi, è entrato e uscito dall’aula in barella, come aveva già fatto il 3 agosto in occasione della prima udienza (Leggi la cronaca).

La tv egiziana nelle immagini in diretta ha mostrato Mubarak dietro la gabbia degli imputati disteso sul lettino mentre parlava con i figli.

L’aula-bunker del processo, ricavata nell’edificio dell’Accademia di polizia, alla periferia del Cairo, era affollatissima di giornalisti e avvocati, mentre fuori tafferugli hanno opposto manifestanti pro e contro Mubarak. Vietate a partire dalla prossima seduta anche le telecamere in aula su decisione del giudice Refaat.

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