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La Siria condanna a morte in contumacia Bashar al-Assad. Stessa pena per il fratello minore, il cugino e i vertici dell’ex regime

Colui che ha governato la Siria dal 2000 al 2024, dopo aver raccolto l'eredità del padre Hafiz, vive in Russia da dopo la caduta del regime, ormai due anni fa, godendo della protezione e dell'asilo concessi dal Cremlino, storico alleato
La Siria condanna a morte in contumacia Bashar al-Assad. Stessa pena per il fratello minore, il cugino e i vertici dell’ex regime
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Pena di morte per i vertici del regime degli Assad. Un tribunale siriano, adesso che il Paese è guidato dall’ex qaedista Ahmed al-Sharaa, ha emesso la sua sentenza condannando in contumacia l’ex presidente Bashar al-Assad per i reati di “omicidio premeditato di più persone, tra le quali bambini, reati di tortura, arresti arbitrari, crimini contro l’umanità“. Insieme a lui, sono stati giudicati colpevoli anche il fratello minore, Maher al-Assad, che era a capo della Quarta divisione d’élite dell’Esercito e che oggi si crede viva in Russia, e altri esponenti del regime deposto due anni fa, come l’ex ministro della Difesa, Fahd Jassem al-Freij, e Louay Ali al-Ali, che era a capo dell’intelligence militare a Daraa.

Colui che ha governato la Siria dal 2000 al 2024, dopo aver raccolto l’eredità del padre Hafiz, vive in Russia da dopo la caduta del regime, ormai due anni fa, godendo della protezione e dell’asilo concessi dal Cremlino, storico alleato. Chi invece dovrà pagare con la vita è probabilmente il cugino di Assad, il 66enne Atef Najib, che è agli arresti in Siria da gennaio 2025. Dalle immagini che arrivano da Damasco, l’uomo era in aula, dietro le sbarre, con una tuta a strisce. Nel 2011 Najib era il capo della sicurezza della città di Daraa, nel sud della Siria, dove scoppiarono le prime proteste che divamparono poi in tutto il Paese dando inizio alla Primavera siriana. Anche lui è stato condannato per “crimini contro l’umanità”, ha riferito l’agenzia ufficiale siriana Sana, perché considerato colui che ha supervisionato un regime di uccisioni, torture e sparizioni forzate durante la guerra civile. I reati per i quali è stato invece ritenuto colpevole Maher al-Assad sono quelli di omicidio premeditato e reati di tortura, gli stessi di Fahd Jassem al-Freij, e a Louay Ali al-Ali.

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