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Storia del violoncellista clandestino

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Alejandro Pradenas, cileno, 29 anni dei quali gli ultimi undici vissuti a Parma. E’ violoncellista dell’ Accademia alla Scala di Milano. Si trova in tournée quando è il momento di rinnovare il permesso di soggiorno. Al rientro lo informano gli amici “Sei un clandestino!”.

Su Alejandro pende un invito a lasciare l’Italia, ha 15 giorni a partire dal 6 giugno, pena l’allontanamento dall’Europa per 5 anni, senza considerare il peggio: una carriera in fumo a causa di un timbro mancato. 1.200 euro per far ricorso al Tar, troppi per il musicista. Inizia a tessersi il filo di Facebook, una piccola rete per tentare quello che già appare impossibile, impedire che Alejandro sia costretto a tornare in Cile. E’ sottile il filo della speranza e corre su una trama ancora più labile: internet.

Lunedì mattina Alejandro è atteso alla Questura di Parma, ma la paura di essere solo e non risolvere una matassa che appare ormai inestricabile lo sconforta. L’incontro in questura si presenta subito complesso, la Questura non ha commesso alcun errore e non intende recedere. Alejandro non è solo, il filo intrecciato su fb lo àncora a una speranza: quando il biglietto di sola andata che ha già in tasca appare definitivo, tocca a Calogero Musso, avvocato del Ciac di Parma.

L’avv. Musso presenta una richiesta di ritiro in autotutela del provvedimento di espulsione, insistendo sul particolare valore del musicista. Si discute ancora e la Questura accoglie la richiesta. A luglio Alejandro avrà il suo permesso e solo allora la storia sarà davvero finita, mentre quella del talentuoso violoncellista potrà… decollare grazie al Ciac di Parma. “Non sono molto bravo a scrivere frasi” dice via mail Alejandro “ma di sicuro ringrazio di cuore Calogero e il CIAC per la grandissima disponibilità e con la velocità con la quale si è fatto tutto, un gruppo particolare del quale non se ne trovano molti in Italia!!

Ciac non è una onomatopea cinematografica, significa Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale di Parma e Provincia. E’ un centro di competenze giuridiche che promuove e organizza formazione e informazione sugli aspetti giuridici legati a immigrazione, asilo e cittadinanza con l’intervento diretto di un pool di consulenti legali. E’ un luogo in cui la bussola sballata di chi viaggia per lavoro o fugge dalla guerra ritrova l’orientamento per riprendere o continuare a camminare. Storie dal mondo che convergono al Ciac: da qui in poi si cercherà di raccontarle in breve.

Il Ciac si trova a Parma, in viale Toscanini 2A, tel. 0521.503440, mail ciac_onlus@yahoo.it

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