“Cambia Bologna”, recita lo slogan stampato su cartoncino ripiegato, consegnatomi casualmente durante un ritaglio di mondanità. Apro il cartoncino e la prima cosa che leggo è: “Come procedere quando il pene è eretto”. Nel frattempo, un preservativo sigillato cade a terra.

Subito mi domando se si tratti di una trovata spiritosa della Durex, o piuttosto di propaganda politica da latte alle ginocchia. Indago, e scopro che chi mi ha consegnato il preservativo con packaging rivoluzionario è un candidato del Pd al Consiglio comunale di Bologna.

Tanto per cambiare si fa leva sul sesso – sfera che sarebbe forse più opportuno lasciare a discrezione del singolo (e non del sindaco). Un conto è sollevare la questione della libera espressione di sé e della tutela dei diritti dei cittadini a prescindere dell’orientamento sessuale, un altro è andare a caccia di consensi utilizzando come biglietto da visita un preservativo. Un gesto del genere, più che libertà suggerisce squallore.

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