Addio vecchio, caro Bin Laden. Eri il migliore dei nostri figli. Hai servito fedelmente la nostra causa, abbiamo sempre bisogno di disordine, di guerre e terrorismo, altrimenti a chi vendiamo le armi e voi, a chi vendereste i papaveri da oppio? A noi servono regimi dittatoriali di pazzoidi o sceicchi debosciati: ci danno il petrolio, le nostre compagnie petrolifere macinano miliardi (servono, servono sempre), noi vi riempiamo di dollari (pochi corrotti costano sempre meno di una democrazia) e voi vi ricomprate il nostro lusso, impacchettando l’hashish e vivendo felici.

Sì, magari avete un sacco di mogli, pregate troppo e non bevete alcolici: noi siamo migliori, le nostre sono “famiglie allargate”, preghiamo poco e i nostri adolescenti si schiantano ogni sabato sera, completamente sbronzi. Ogni tanto ce l’avete con Israele: ma che volete, se non ci fosse dove trovereste tutta quella propaganda che vi serve? E anche Ahmadinejad con le sue centrali nucleari: lasciamolo in pace ancora un po’, altrimenti – finito l’Iraq e sgonfiato l’Afghanistan – non ci restano altri obiettivi. Signori cari, le cose stanno così: quindi non vi preoccupate, morto un Bin Laden, ne faremo un altro.

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