Parte la guerra al fondatore di Wikileaks. Christian Whiton, analista del Foreign Policy, chiede che Assange venga inquisito per terrorismo: “il suo non è giornalismo, è un atto di guerra contro di noi”. Contro l’hacker australiano arrivano anche le accuse di stupro da parte di due donne svedesi e le accuse dagli stessi membri del gruppo contrari al comportamento accentratore del fondatore: Daniel Domscheit-Berg, già braccio destro di Assange, spiega perché ha deciso di lanciare un’altra piattaforma, openleaks.org. Ma Julian e Wikileaks sono ormai un fenomeno mondiale, se contro di loro si scagliano l’amministrazione americana e governi di tutto il mondo, gli attacchi crescono in maniera direttamente proporzionale al supporto internazionale per l’organizzazione. Anche perché, conclude Kristinn Hrafnsson, il giornalista islandese ora diventato portavoce di Wikileaks. “Democrazia, senza trasparenza, è soltanto una parola vuota”  a cura di Citati, Galeazzi, Mello  guarda il primo capitolo guarda il secondo capitolo

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Non solo Napoli. E’ emergenza rifiuti in tutta la provincia

prev
Articolo Successivo

Il rap su Assange

next