Parlano i giornalisti che hanno collaborato con Wikileaks, spazio all’incredibile testimonianza di Kristinn Hrafnsson, il primo giornalista a vedere i video sulla guerra in Iraq poi pubblicati in rete. In “Collateral Murder” un elicottero Apache fa strage di civili e poi si accanisce contro alcuni uomini che, passando di là con un furgone, si fermano ad assistere i feriti. Numerosi sono i video strazianti girati direttamente dall’esercito americano. E poi ancora le chat che incastrano Bradley Manning, il soldato Usa in carcere perché ritenuto la gola profonda di Wikileaks; e ancora il lavoro delle testate giornalistiche sui documenti “crudi”. Dice Iain Overton, giornalista dell’Indipendent: “Sappiamo che la guerra è un inferno. Questi documenti fanno proprio questo: mostrano l’inferno. Non nascondono la verità, non vengono illustrati da uno spin doctor dell’esercito in una sala con aria condizionata nella green zone”. A cura di Citati, Galeazzi, Mello. Traduzioni di Davide Ghilotti  guarda la prima puntata