Faceva freddo, ieri sera, sul tetto di Palazzo Nuovo, a Torino.

Ma questo non ha impedito a ricercatori e studenti, giornalisti e autori cinematografici, di riunirsi lì per la terza notte consecutiva.

I 100 Autori Torino, con il regista Davide Ferrario in testa, hanno proiettato, su una facciata della Mole Antonelliana, foto e immagini delle manifestazioni di questi giorni e il live di quanto accadeva sul tetto. “Come una specie di Grande Fratello“, scherza Ferrario, “ma soprattutto, per fare un qualcosa che si possa vedere in tutta la città, e che sia anche bello a vedersi“. E il colpo d’occhio sulla Mole Antonelliana, in effetti, è impressionante (Nel video qui di seguito – di iK Produzioni – Bruno Maida, ricercatore, e lo stesso Ferrario spiegano le ragioni della protesta).

Ma c’è un passo avanti da fare, per capire il collegamento fra le iniziative dei Cento Autori – che oggi si faranno sentire anche all’inaugurazione del Torino Film Festival – e la protesta contro il ddl Gelmini.

Il passo avanti è la comprensione di quanto ci sia di comune, fra i tagli alla cultura, la riforma Gelmini e la sistematica lobotomizzazione dei cervelli attraverso bombardamenti mediatici straordinariamente architettati.

Arno Otto Schmidt scrisse, nel suo Dalla vita di un Fauno: Com’è terribilmente ignorante e dunque facile da ingannare «il popolo».
Era il 1953.
Non è cambiato molto, nemmeno a guardare il mondo dal tetto di Palazzo Nuovo.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Desio, cade la giunta per infiltrazioni mafiose
Adesso si va verso il commissariamento

prev
Articolo Successivo

Sentenza Dell’Utri: Fininvest pagava il pizzo
Ma da Confindustria non arrivano sanzioni

next