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Preti contro il Genocidio torna in piazza: cento sacerdoti in marcia a Roma per i bambini palestinesi e libanesi uccisi da Israele

Il 22 settembre porteranno un sudario con i nomi di 300 bimbi ammazzati dopo le dichiarazioni di cessate il fuoco. Faranno tappa al Vaticano, alle ambasciate di Palestina e Libano e alla sede della Leonardo
Preti contro il Genocidio torna in piazza: cento sacerdoti in marcia a Roma per i bambini palestinesi e libanesi uccisi da Israele
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Cento sacerdoti martedì prenderanno parte a una marcia a Roma, tenendo in mano un sudario con i nomi di trecento bambini palestinesi e libanesi uccisi dopo la dichiarazione dei due “cessate il fuoco”. La manifestazione, promossa dalla rete Preti contro il Genocidio, vedrà protagonisti sacerdoti e prelati provenienti da otto Stati e da diverse regioni d’Italia. Tra loro Christian Carlassare, vescovo della Diocesi di Rumbek (Sud Sudan).

Alla vigilia dell’apertura del dibattito generale di alto livello dell’Assemblea generale dell’Onu – incentrato sul tema principale “Ripristinare la fiducia, gestire la trasformazione: un’organizzazione delle Nazioni Unite che consegue risultati a vantaggio di tutti” – una parte della Chiesa ha scelto di farsi sentire manifestando in tre luoghi simbolici: davanti al Vaticano, alle ambasciate della Palestina e del Libano oltre che di fronte al quartier generale di Leonardo S.p.a., in piazza Monte Grappa. “Davanti all’orrore del genocidio che sta colpendo Gaza e il popolo palestinese, come pastori – spiegano i promotori – non possiamo tacere. Dobbiamo richiamare le parole di Papa Francesco: ‘La guerra è sempre una sconfitta’, e ancor prima di lui quelle di Paolo VI che, il 4 ottobre 1965, rivolgendosi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, pronunciò il suo storico appello: ‘Mai più la guerra! È la pace che deve guidare le sorti dei popoli e dell’intera umanità!’”.

Martedì la mattinata sarà dedicata a un incontro interno tra i preti. La parte pubblica della giornata avrà inizio alle 15, con un momento di preghiera alla Chiesa Santo Spirito in Sassia, in Borgo Santo Spirito a Roma. Mezz’ora più tardi partirà la marcia lungo via della Conciliazione. Il corteo raggiungerà piazza Pio XII e continuerà su via di Porta Angelica, dove sarà intonato un canto su Taybeh, un villaggio palestinese in Cisgiordania, composto appositamente per l’occasione da padre Xavier Morlans. L’iniziativa farà tappa lungo via Cola di Rienzo verso piazza Giuseppe Mazzini, per concludersi intorno alle 17.30 in piazza Monte Grappa, all’interno del giardino Simonetta Cesaroni, di fronte alla sede di Leonardo.

A un anno dalla sua nascita, la rete Preti contro il Genocidio – che conta oltre 2.500 sacerdoti, vescovi e cardinali provenienti da 67 Paesi – torna a Roma. In quest’ultimo anno i preti pacifisti hanno inviato appelli e lettere aperte a vescovi, governi e istituzioni internazionali: dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin al presidente della Banca Mondiale, dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Congresso degli Stati Uniti, per chiedere il rispetto del diritto internazionale e un’azione concreta per fermare il genocidio a Gaza.

“Vogliamo promuovere – spiegano gli organizzatori – una cultura della riconciliazione fondata sull’uguaglianza e la giustizia, sostenendo indagini indipendenti sui fatti del 7 ottobre 2023 e su tutti i crimini commessi nell’ambito dell’occupazione israeliana, prima e dopo quella data. Serve sostenere le comunità cristiane in Palestina per mantenere una chiesa viva, dove tutti si sentano a casa loro”.

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