Questo è un articolo che avrebbe dovuto essere postato nella sezione “Scienze” de Il Fatto. Se ci fosse. C’è “Piacere quotidiano”, “Tecno” e persino “Sport e Miliardi” ma non Scienze. Questo è purtroppo tipico della considerazione che le scienze hanno in Italia negli ambienti “intellettuali”. Anche sul web. Il recente Macchianera Blog Award che ha visto premiato ilFattoquotidiano.it aveva categorie per tutti: blog erotici, musicali, cinematografici, persino il “miglior blog andato a pu##ane”. Ma boia se c’era una categoria “scienza”. E non è che in Italia manchino i blog di Scienza.

Gli italiani sono pronti a innamorarsi dell’ultima ca##ata hi-tech, a patto che serva per comunicare e faccia sentire un po’ più cool e social, ma in scienze sono mediamente ignoranti, a volte con buffe conseguenze. Alla tecnica diagnostica chiamata Risonanza Magnetica Nucleare anni fa hanno dovuto togliere la parola “Nucleare” perché le persone ne avevano timore, associandola all’energia nucleare o alle radiazioni. Il termine invece si riferiva ai nuclei degli atomi (solitamente idrogeno) che vengono rilevati dalla macchina.

Quando guardiamo una pubblicità di uno yogurt sentiamo parlare di “fermenti” perché il consumatore medio ha paura della parola corretta: batteri, che associa alle malattie.

Cittadini disinformati producono intellettuali e politici egualmente disinformati, e che spesso sento pontificare di argomenti scientifici di cui non hanno neanche le basi minime per discutere, disinformando a loro volta altri cittadini. Si confondono energia e potenza parlando di energia, o si continua a parlare dell’idrogeno come di una “fonte di energia” e non invece come di un modo per “trasportarla”, visto che l’idrogeno lo si deve produrre in qualche modo.

Un sondaggio di Eurobarometro del 2005 ha rivelato come solo il 37% degli italiani ritenga (correttamente) falsa la frase “I pomodori comuni non contengono geni, solo gli OGM li contengono”. La grande maggioranza o non sa esprimersi oppure ritiene davvero che solo gli OGM contengano i geni.

E mentre il 53% considera (giustamente) falsa la frase “Mangiare frutta OGM può modificare i geni di una persona” che dire del restante 47% ? Diventeranno verdi mangiando una insalata iniziando a produrre clorofilla?

L’ex Ministro Luca Zaia in una intervista (andate qui dal minuto 5:00) pensa che l’uva senza semi sia transgenica e che le nuove viti si ottengano piantando gli acini.

Ora, a parte che l’uva senza semi non è per nulla transgenica, e che l’uva OGM per ora non esiste, ma vi pare che un (ex) Ministro dell’Agricoltura non debba sapere che l’uva non si propaga a partire dagli acini ma con degli innesti o delle clonazioni?

Scriveva il fisico Tullio Regge su Repubblica nel 2001: “Vorrei che nei parlamenti entrasse qualche politico che chiacchierasse di meno ma conoscesse bene la termodinamica”. Sposo l’auspicio di Regge estendendolo ben oltre la termodinamica fino a comprendere tutto il resto delle scienze.

Sogno, lo so. Però si può almeno iniziare creando una sezione “Scienze” su ilfattoquotidiano.it :smile:

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Bertolaso, il “leghista” alla conquista degli enti

next
Articolo Successivo

Sovrasfruttato e illegale. Da dove arriva
il pesce che mangiamo

next