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Il fronte della protesta si sposta dalle piazze alle procure. Della discarica Sari, del suo utilizzo o eventuale sequestro, presto dovrà occuparsi la procura di Nola: 718 cittadini dei comuni di Boscoreale, Terzigno, Boscotrecase, Trecase, Pompei, San Giuseppe Vesuviano, Torre Annunziata e Scafati, hanno firmato una denuncia che sarà presentata al procuratore di Nola. Nell’esposto – curato dagli avvocati Teresa Onesto, Alfonso Annunziata e Daniele Rossetti – si denuncia “il disagio procurato dalla apertura della discarica S.A.R.I. nel Comune di Terzigno e dalla sua pessima gestione”. “Decine di migliaia di persone – si legge nel documento – vivono una quotidiana preoccupazione riguardo i seri pericoli che alla loro salute possono derivare – e verosimilmente deriveranno – dall’inquinamento delle falde acquifere, dell’aria, delle terre coltivabili nelle zone circostanti la discarica; circostanze queste tutte documentate dai numerosi rilievi effettuati”. Nella denuncia si legge di “strade insudiciate dal percolato, perso da camion non a norma, lungo il percorso verso la discarica”, dello sversamento in discarica di “rifiuti altamente pericolosi, che l’impianto non è deputato a raccogliere”, del sequestro di un “camion contenente rifiuti radioattivi”. I manifestanti, in queste ore, stanno raccogliendo ulteriori firme da aggiungere all’esposto presentato in procura, e capire se è configurato il reato previsto dall’art. 674 c.p. (getto pericoloso di cose […], chiunque getta o versa, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese […]), in modo da consentire un accertamento giudiziario sulla gestione della discarica e sui reali pericoli per la salute. Tra i promotori, per chi tra i lettori voglia aderire all’esposto, c’è Luigi Casciello (casciello.luigi@libero.it) che da due anni lotta sul territorio con il suo “movimento”.