Conferenza stampa col botto. Non usa mezzi termini Michele Santoro nella presentazione ai giornalisti della prossima stagione di Annozero che si è tenuta questa mattina nella Sala degli Arazzi della sede Rai di Viale Mazzini 14 a Roma. “La mia autonomia è garantita dal contratto che ho con la Rai” dice il giornalista a proposito del “codice Masi” sui talk show. Il direttore generale del servizio pubblico aveva infatti avanzato la richiesta di un controllo preventivo sulla scaletta, sugli ospiti e sul pubblico dei programmi di approfondimento giornalistico come Annozero. Un’intrusione sulla sua autonomia editoriale che Santoro rimanda al mittente: “Non accettiamo ingerenze esterne, perché la libertà di espressione è un diritto garantito dalla nostra Costituzione”. Il direttore generale ha diramato una nota in cui si legge che il problema del format è il pluralismo: “Se una trasmissione esprime sempre e comunque una posizione giustizialista alla Travaglio, dovrebbe essere in grado di esprimere anche una posizione “garantista”, alla Vittorio Sgarbi”. “Il contraddittorio ci sarà sempre, anche a Travaglio” ha risposto Santoro, aggiungendo che l’unica parte del programma senza risposte, sono le vignette di Vauro che chiudono la trasmissione, “perché alla satira non si replica mai”. Il giornalista ne ha anche per il presidente Paolo Garimberti: “Dopo aver detto ‘Annozero può cominciare si è dileguato”.  Nonostante le polemiche e le difficoltà, domani Annozero sarà regolarmente in onda in prima serata su Rai Due con una puntata dedicata alla politica dal titolo “I ribaltonisti”. E le scalette arriveranno il giovedì pomeriggio. Con buona pace del direttore Masi.

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