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Strage di Bologna, il corteo per l’anniversario: ci sono i familiari di Fakir. Mattarella: “Neofascisti volevano distruggere la democrazia”

La città in corteo per ricordare gli 85 morti del 2 agosto 1980: Potere al Popolo sfila in uno spezzone autonomo. La premier Giorgia Meloni: "Terrorismo ha sferrato uno dei suoi attacchi più feroci"
Strage di Bologna, il corteo per l’anniversario: ci sono i familiari di Fakir. Mattarella: “Neofascisti volevano distruggere la democrazia”
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A Bologna il corteo per ricordare le vittime della strage

A Bologna si è concluso il corteo, partito da Palazzo D’Accursio, per ricordare la strage del 2 agosto del 1980. Alle 10:25 una bomba esplose alla stazione e provocò 85 vittime e più di 200 feriti. “Il segno profondo impresso dalla strage è inciso nella storia repubblicana e nella coscienza degli italiani”, le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “È il giorno più importante per la storia di Bologna”, ha detto il sindaco Matteo Lepore. Il sottosegretario di Stato per l’Interno Nicola Molteni ha affermato che è stato “un attentato terroristico di matrice neofascista che ha squarciato la vita di tante persone, di una città, di una nazione intera”. “Orgogliosi di quanto questa città ha saputo fare”, le parole del governatore Michele de Pascale. “Da ogni presidente del Consiglio, ci aspettiamo un approccio rigoroso e onesto” è il monito del presidente dell’associazione dei familiari delle vittime Paolo Lambertini. “Oltre a definire buia la strage del 2 agosto, va trovato il coraggio di dire che è la pagina più nera del neofascismo italiano e dei pezzi dello Stato che tradirono la Repubblica” ha aggiunto. Così, come ogni anno, la città si è stretta in una giornata di commemorazione e ricordo. Presenti anche Elly Schlein e Silvia Salis. I leader politici hanno diffuso la loro vicinanza attraverso i social. Per la premier Giorgia Meloni: “Quello che è accaduto il 2 agosto del 1980 rappresenta una delle pagine più buie e drammatiche della storia nazionale. Oggi ci uniamo, ancora una volta, ai familiari delle vittime e a tutti i bolognesi in questa giornata di dolore e commemorazione. Il Governo continuerà a fare la propria parte nel complesso cammino che è necessario portare avanti per fare piena luce sulle stragi che hanno insanguinato l’Italia nel Dopoguerra”. 

  • 15:42

    Il sostegno dei bolognesi al sindaco

  • 15:40

    Conte: “Meloni non disconosca la matrice neofascista”

    “Giorgia Meloni a quale terrorismo ti riferisci? Quando un presidente del Consiglio parla al Paese non genera confusione. Sai bene che ci sono condanne passate in giudicato che hanno confermato la matrice neofascista della strage di Bologna. Vuoi disconoscerle?”. Lo scrive sui social il presidente del M5s, Giuseppe Conte, commentando le parole della premier sulla strage di Bologna. 

  • 15:39

    La replica di Lambertini alle parole di Meloni

    “Per la strage di Bologna c’è una luce straordinaria, data dalle sentenze dei processi, che è stata capace di illuminare la pagina buia a cui si riferisce la Presidente del Consiglio e mostrarne la matrice neofascista”. Così all’ANSA Paolo Lambertini, presidente dell’associazione familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980, replica alle parole della premier Meloni. 

  • 15:34

    La premier dimentica la parola neofascista. La replica dei familiari

  • 15:04

    Giuli: “Istituzioni al servizio della memoria e della verità”

    “Concordo pienamente con quanto affermato dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell’anniversario della strage di Bologna. Sosterrò ogni iniziativa sul percorso di versamento degli atti declassificati agli Archivi dello Stato. Garantire la più ampia accessibilità alla documentazione rappresenta un dovere delle istituzioni e uno strumento essenziale per consolidare l’accertamento della verità storica”. Lo afferma il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. 

  • 13:41

    A Bologna il corteo per ricordare le vittime della strage

    A Bologna si è concluso il corteo, partito da Palazzo D’Accursio, per ricordare la strage del 2 agosto del 1980. Alle 10:25 una bomba esplose alla stazione e provocò 85 vittime e più di 200 feriti. “Il segno profondo impresso dalla strage è inciso nella storia repubblicana e nella coscienza degli italiani”, le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “È il giorno più importante per la storia di Bologna”, ha detto il sindaco Matteo Lepore. Il sottosegretario di Stato per l’Interno Nicola Molteni ha affermato che è stato “un attentato terroristico di matrice neofascista che ha squarciato la vita di tante persone, di una città, di una nazione intera”. “Orgogliosi di quanto questa città ha saputo fare”, le parole del governatore Michele de Pascale. “Da ogni presidente del Consiglio, ci aspettiamo un approccio rigoroso e onesto” è il monito del presidente dell’associazione dei familiari delle vittime Paolo Lambertini. “Oltre a definire buia la strage del 2 agosto, va trovato il coraggio di dire che è la pagina più nera del neofascismo italiano e dei pezzi dello Stato che tradirono la Repubblica” ha aggiunto. Così, come ogni anno, la città si è stretta in una giornata di commemorazione e ricordo. Presenti anche Elly Schlein e Silvia Salis. I leader politici hanno diffuso la loro vicinanza attraverso i social. Per la premier Giorgia Meloni: “Quello che è accaduto il 2 agosto del 1980 rappresenta una delle pagine più buie e drammatiche della storia nazionale. Oggi ci uniamo, ancora una volta, ai familiari delle vittime e a tutti i bolognesi in questa giornata di dolore e commemorazione. Il Governo continuerà a fare la propria parte nel complesso cammino che è necessario portare avanti per fare piena luce sulle stragi che hanno insanguinato l’Italia nel Dopoguerra”. 

  • 13:10

    Schillaci: “Ferita indelebile”

    In occasione del 46° anniversario della strage della stazione di Bologna, rivolgo un commosso pensiero alle 85 vittime innocenti e agli oltre 200 feriti di uno dei più gravi e dolorosi attentati della storia della nostra Repubblica. Ai loro familiari esprimo tutta la mia vicinanza. Il 2 agosto 1980 rappresenta una ferita indelebile per la nostra Nazione. Ricordare questo tragico anniversario ci richiama alla responsabilità di non dimenticare e di trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria, del dialogo e del rifiuto di ogni forma di violenza”. Lo dichiara il Ministro della Salute, Orazio Schillaci. 

     

  • 11:11

    Meloni: “Terrorismo feroce”

    “46 anni fa il terrorismo ha sferrato uno dei suoi attacchi più feroci. Ha colpito al cuore la nazione intera, con un attentato che ha disintegrato la stazione di Bologna, uccidendo 85 persone e ferendone oltre duecento”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
    “Quello che è accaduto il 2 agosto del 1980 rappresenta una delle pagine più buie e drammatiche della storia nazionale. Oggi ci uniamo, ancora una volta, ai familiari delle vittime e a tutti i bolognesi in questa giornata di dolore e commemorazione”, conclude. 

    “Il Governo continuerà a fare la propria parte nel complesso cammino che è necessario portare avanti per fare piena luce sulle stragi che hanno insanguinato l’Italia nel Dopoguerra. In questo quadro, il percorso di versamento degli atti declassificati all’Archivio centrale dello Stato costituisce un passo determinante, che la Presidenza del Consiglio sta portando avanti in sinergia con le altre Amministrazioni dello Stato e in uno spirito di collaborazione con le associazioni dei famigliari delle vittime”. Così la premier. 

  • 10:52

    Salvini: “Strage maledetta”

    “Oggi Bologna e l’Italia ricordano e onorano una strage maledetta che ha rubato la vita a donne, uomini e bambini innocenti. Con l’auspicio che nessuno oggi disonori la memoria delle vittime insultando, aggredendo, devastando o seminando violenza. Non dimentichiamo”. Lo scrive sui social, Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega.