La fantastica storia nera di Giuseppe, tra orchi mafiosi e fate resistenti
Apre la Semaine de la Critique l’opera di Grassadonia e Piazza sulla morte del figlio del pentito Giuliano
Fiocchi simili a bambagia, lattiginosi, fluttuano in un’acqua melmosa, mefitica. Ma non è cotone, sono carne, ossa e tutto quel che resta di un ragazzino. 11 gennaio 1996, dopo 779 giorni di prigionia il quattordicenne Giuseppe Di Matteo, figlio del “pentito” Santino, viene strangolato e dissolto nell’acido dal capomafia Giovanni Brusca e i suoi uomini. […]
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