I bersaniani di Mdp, Sinistra Italiana, i civatiani di Possibile, Campo Progressista di Giuliano Pisapia e il Movimento 5 Stelle. La decisione del governo di porre la fiducia sul Rosatellum 2.0  riporta le opposizioni in piazza. Nel pomeriggio, alla notizia della decisione dell’esecutivo, a Montecitorio era scoppiata la bagarre con M5S e Mdp che gridavano “atto eversivo“, mentre Forza Italia e Lega hanno annunciato di non votare le 3 fiducie sugli articoli ma diranno poi sì al voto finale sulla legge, che sarà segreto. È in questo clima infuocato che i deputati grillini e bersaniani hanno annunciato una mobilitazione permanente nelle piazze, per tutti i tre giorni (cioè da domani e venerdì) che dovrebbero servire alla Camera per approvare la nuova legge elettorale.

Da domani, dunque, i partiti chiamano a raccolta i proprio elettori. “Siamo in piena emergenza democratica”, dice Luigi Di Maio, candidato premier del M5s che si ritroverà a piazza Montecitorio. “In piazza contro il colpo di Stato istituzionale”, incita Alessandro Di Battista che però, uscendo dalla Camera, sbaglia sit-in, arriva tra i sostenitori dell’ex generale Antonio Pappalardo e viene fischiato. “Mi raccomando – si rassicura poi Di Battista su facebook – il comportamento in piazza sia sempre consono ed intelligente. Dobbiamo essere tanti, venite tutti, anche senza bandiere, ma venite in piazza perché se siamo duemila è un conto se siamo 40mila un altro. Noi saremo in piazza e la possiamo fare crescere da domani fino a giovedì”. Davanti alla Camera con i pentastellati potrebbe esserci anche Beppe Grillo. La presenza del fondatore del Movimento non è, infatti “esclusa” da alcuni rappresentati del M5s, visto che Grillo era comunque atteso a Roma nei prossimi giorni, in vista dell’evento organizzato a Marino per la proclamazione del candidato governatore della Regione Lazio.

Chiamano gli elettori a raccolta per protestare contro il Rosatellum 2.0, anche i partiti a sinistra del Pd, che però si sono dati appuntamento davanti al Pantheon. “Stiamo ragionando assieme a tante forze di sinistra per manifestare domani al Pantheon, alle 17,30, contro questa decisione del governo di mettere la fiducia”, anticipava nel pomeriggio il deputato Arturo Scotto. Poco dopo è direttamente Pierluigi Bersani a confermare l’evento. “Domani ore 17 e 30 al Pantheon. Venite tutti e passate parola. #perlademocrazia”, ha scritto su twitter l’ex segretario del Pd. Insieme ai bersaniani ci saranno anche Sinistra Italiana, Possibile e Campo Progressista.

“Domani saremo in piazza per manifestare la nostra contrarietà alla decisione indecente di porre la fiducia su una legge elettorale che toglie sovranità ai cittadini. Il Pd e le destre non faranno scegliere agli elettori, grazie a un sistema doppiamente bloccato e, con perversa coerenza, iniziano dai parlamentari, a cui non è consentito esprimere liberamente il proprio voto. Contro lo sciopero della democrazia, per difendere la nostra Costituzione e le istituzioni repubblicane domani pomeriggio saremo in piazza”, dicono Nicola Fratoianni e Pippo Civati.  Annuncia l’adesione del suo movimento alla manifestazione pure Ciccio Ferrara, di Campo Progressista.”Coerentemente alle nostre posizioni espresse in Aula – sottolinea – domani saremo in Piazza contro quella che definiamo una forzatura istituzionale”