Gli eSport sono una realtà che inizia ad affermarsi anche in Italia, vedendo i 900 posti dell’arena ad essi dedicata all’interno della Milan Games Week riempirsi completamente nel corso dei 3 giorni di competizioni.

Figura fondamentale per l’ambiente è quella dei player, “Per noi è diventato un vero e proprio lavoro” ci racconta Loris “StreaMiii” Bilardi, capitano del Team Epok – una delle prime realtà in Italia a stipendiare i player – vincitori questo weekend del circuito OPC di Overwatch. Adriano “il Merlo” Milone, uno dei principali commentatori e presentatori di eventi italiani spiega che la differenza tra un atleta di “sport tradizionali” ed il video-giocatore competitivo sta nella ripartizione tra sforzo fisico e sforzo mentale, con il primo a prevalere negli sport tradizionali e il secondo negli eSport, ma restano identici per quello che riguarda concentrazione e riflessi.

Quanto può guadagnare un pro-player? “Per il circuito competitivo europeo o americano varia tra i 5 e i 10mila dollari mensili” ci dice Roberto “KenRhen” Prampolini, commentatore di League of Legends, “ci sono giocatori che solo streammando le loro partire arrivano a guadagnare 40 mila dollari mensili”