Si chiama Marcia dei patriotiForza Nuova ha organizzato un corteo a Roma “contro un governo illegittimo, per dire definitivamente no allo Ius Soli e per fermare violenze e stupri da parte degli immigrati che hanno preso d’assalto la nostra Patria“. L’iniziativa del partito di estrema destra ha una data simbolica: il 28 ottobre, lo stesso giorno che nel 1922 vedeva sfilare per le strade della Capitale 25mila camicie nere del Partito nazionale fascista. La manifestazione cade nell’anno del 95esimo anniversario dell’evento che ha poi aperto le porte al Ventennio mussoliniano. PdSinistra italiana e Possibile chiedono ufficialmente al ministro dell’Interno Minniti di bloccare l’iniziativa. La sindaca Virgina Raggi ha twittato: “La #MarciaSuRoma non può e non deve ripetersi”.

“Bandiere, striscioni, auto, pullman, benzina”, è stato l’appello ai “patrioti” lanciato su Facebook dell’organizzazione di ispirazione fascista. L’invito ha collezionato già moltissimi like. Si rivolge al “compatriota” e chiede un “sostegno concreto“. “Non si può mancare stavolta” si legge tra i commenti, “marciare per non marcire!” scrive un utente. “Il Molise ci sarà”, “Milano presente”, “e andiamo!”.  Al momento non è chiaro se il partito guidato da Roberto Fiore abbia avuto il via libera per la “marcia”. 

“No al fascismo in qualunque forma si esprima. Il governo vieti la marcia su Roma”, ha twittato il capogruppo dei deputati di Sinistra Italiana Giulio Marcon. Secondo il segretario di Possibile, Pippo Civati, e il parlamentare dello stesso partito Andrea Maestri, la manifestazione “non può svolgersi”  a meno che non si accetti la violazione della “Costituzione, della legge Scelba” che regola l’apologia di fascismo e “della legge Mancino” che condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista. Civati e Maestri chiedono “al ministro dell’Interno Minniti, anche attraverso prefettura e questura di Roma, di vietare la marcia e di avviare la procedura di scioglimento di Forza Nuova”.

Anche il Pd in un’interrogazione firmata da Emanuele Fiano e sottoscritta da 45 parlamentari definisce “assai discutibile, per i toni e i contenuti utilizzati, la legittimità di una simile ‘manifestazione’ in base alla normativa vigente, ed in particolare alla luce dei divieti posti dalle leggi Scelba e Mancino”. Questo “al di là delle fondate gravi preoccupazioni di ordine pubblico e al di là del carattere offensivo per la memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita a difesa della nostra Repubblica”. “Quali iniziative urgenti – prosegue l’interrogazione – il ministro degli Interni intende adottare per impedire che l’iniziativa si possa svolgere?”.

Fa riferimento “all’ennesima provocazione da parte dei fascisti di Forza Nuova nei confronti della Capitale e della Storia di questo paese” il deputato romano del Pd Marco Miccoli. Che ricorda gli ultimi fatti di cronaca che hanno visto i partiti di estrema destra al centro di diverse “azioni squadriste“, dalla “ronde contro gli immigrati” alle “minacce a parroci di periferia“. Per non dimenticare i recupero dei manifesti fascisti. Non ultimo il caso del “Tiburtino III: episodi inventati ad arte per scatenare la rabbia dei cittadini contro gli immigrati”. La marcia di Forza Nuova del 28 ottobre, secondo Miccoli è “un’offesa alla città della Fosse Ardeatine, delle deportazioni nei campi di sterminio e delle nobili pagine della Resistenza che ci ha donato la Libertà. Per tutto questo chiederemo al Ministro degli Interni di vietare il corteo”.

Solo qualche giorno fa, sul profilo di Fiore compariva un’altra iniziativa, “Passeggiate per la sicurezza, contro la criminalità extracomunitaria”. Nel post il partito dà mandato a tutte le proprie sezioni di organizzare ronde in tutte le città italiane nel fine settimana dall’8 al 10 settembre. Le adunate sono rivolte soprattutto a “tifosi delle squadre di calcio“, “pugili noti per coraggio e disciplina”. All’appello sono invitati anche i ” i tassisti, apprezzati per la loro conoscenza del territorio e l’impegno civico”. Il questore di Roma ha vietato la “passeggiata” nella Capitale, nelle strade del quartiere Tiburtino III, alla luce delle condizioni di ordine pubblico e della concomitanza con altri eventi.