Oltre 300 appuntamenti, gratuiti e a pagamento, per approfondire diversi temi d’attualità come la condizione del profugo, le guerre di ieri e di oggi, le tensioni che stanno attraversando il mondo musulmano, la storia dell’Isis. E ancora interessanti appendici sulla letteratura rivoluzionaria, quella determinante per certe prese di coscienza in precisi momenti storici, sul rapporto fra parola e musica, sul significato della Memoria. Anche quest’anno il Festivaletteratura, in programma a Mantova dal 6 al 10 settembre, per il 21esimo anno consecutivo offre un programma denso di eventi: 231 a pagamento, ma molti liberi. Tantissimi. Il rischio, se non si hanno le idee chiare su cosa vedere e ascoltare, è quello di smarrirsi. Il che potrebbe anche essere positivo e riservare sorprese. Con Alessando Della Casa, responsabile della segreteria organizzativa della rassegna letteraria, abbiamo cercato di realizzare una lista dei dieci appuntamenti da non perdere. Almeno secondo noi. Ecco cosa ne è uscito, tenendo presente che non si tratta di una graduatoria.

Il Premio Nobel per la letteratura assegnato a Bob Dylan nel 2016 ha rappresentato l’innesco che ha dato vita, per la prima volta al Festivaletteratura, a una specifica serie di incontri che indagheranno, da più punti di vista, il complesso ma inevitabile rapporto fra musica e parola. “La parola che canta” è il titolo scelto per la serie di appuntamenti che si terranno all’interno di diverse sale di Palazzo Te. “Un programma nel programma – spiega Alessandro Della Casa – fatto di ben 27 appuntamenti concentrati nelle serate di giovedì, venerdì e sabato: scrittori, musicisti, musicologi, attori e studiosi daranno vita a conversazioni, concerti, letture e improvvisazioni teatrali, tutti legati dal filo rosso dell’indagine sul rapporto fra musica e parola. Fra i protagonisti Francesco Guccini, Giovanna Marini, la compagnia Fanny & Alexander”. Ad aprire gli incontro una dialogo proprio su Bob Dylan fra Alessandro Carrera (autore di “La voce di Bob Dylan”) e Jordi Siera i Fabra (“Bob Dylan, 99 motivi per riscoprirlo insieme a tuo figlio”).