Una decina di uomini delle Fiamme gialle stanno perquisendo gli uffici della sede del Palermo Calcio, in viale del Fante, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Palermo in cui si ipotizzano i reati di falso in bilancio e appropriazione indebita. Le perquisizioni hanno riguardato anche gli uffici del Gruppo Zamparini e l’abitazione del presidente Maurizio Zamparini. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, una decina di finanzieri, in abiti civili, si sono recati anche allo stadio Renzo Barbera che ospita la sede sociale del Palermo con lo scopo di acquisire documenti e atti.

“Sono esterrefatto per quanto sta accadendo al club – commenta Zamparini ai microfoni di Live Sicilia – A Palermo ho lasciato 70 milioni del mio patrimonio, altro che falso in bilancio. Sono una persona onesta e specchiata. Non so a chi ho dato fastidio“. Zamparini ha poi raccontato un retroscena risalente allo scorso 30 giugno: “Ho ricevuto una telefonata da Angelo Baiguera (executive manager del Palermo, ndr) che aveva incontrato alcune persone a Palermo. Era esterrefatto e mi disse: ‘Maurizio, mi hanno detto che se non vendi a Baccaglini vengono in Friuli e ti arrestano. Mi sono messo a ridere e oggi accade tutto questo. Trovo veramente strano l’intervento della Procura dopo quella telefonata. La giustizia farà il suo corso ma io sono preoccupato. A Palermo hanno arrestato politici come Musotto e Mannino, che poi sono stati assolti. Io non sono un politico e non so a chi ho dato fastidio – ha proseguito Zamparini – Sono ore decisive per il mercato, come faremo? Chi vuole distruggere il Palermo? Mia moglie vuole trasferirsi all’estero e fa bene, ci penserò anche io”.

Ma l’inchiesta sul Palermo calcio non riguarda il mancato closing. A sottolinearlo è il Procuratore capo di Palermo, Francesco Lo Voi, che coordina l’inchiesta. “Con riferimento alle notizie di stampa già diffuse nel corso della mattina – sottolinea il Procuratore in una nota – si precisa che questo ufficio ha disposto delle perquisizioni nell’ambito di un procedimento penale nei confronti di diversi indagati per i reati di appropriazione indebita, riciclaggio, impiego di proventi di origine illecita, autoriciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte e falso in bilancio aggravato dalla transnazionalità”. Lo stesso magistrato sottolinea anche che “è opportuno precisare altresì che l’oggetto delle indagini preliminari in corso non riguarda le vicende relative alla cessione del Palermo calcio”.