Neil Gorsuch ha giurato ed è il nuovo giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti. Si tratta del magistrato conservatore nominato da Donald Trump e rappresenta il 113° esponente del massimo organo giudiziario federale Usa. Gorsuch è il nono giudice previsto dalla legge americana che completa la formazione dell’Alta Corte. Il 49enne ha assunto il nuovo incarico dopo che per 14 mesi il posto era rimasto vacante per la morte di Antonin Scalia, italoamericano ultra-conservatore scomparso il 14 febbraio 2016, nominato da Ronald Reagan nel 1986. “La cosa più importante per un presidente è fare le nomine, auspicabilmente buone nomine come questa e ci siamo riusciti nei primi 100 giorni”, ha dichiarato Trump, sottolineando come “un nuovo ottimismo stia attraversando il Paese” in questa fase di “revisione, rinnovamento e ricostruzione”.

Il magistrato nato a Denver (Colorado) ha giurato alla presenza del presidente Usa nel giardino delle Rose alla Casa Bianca e degli altri otto giudici, dopo una prima cerimonia privata questa mattina presso la sede della Corte Suprema. L’insediamento di Gorsuch arriva dopo un’aspra battaglia al Senato per la sua approvazione, che si è conclusa solo dopo che la maggioranza repubblicana ha cambiato le regole del voto per superare l’ostruzionismo ad oltranza di alcuni colleghi di partito, oltre che all’opposizione dei rappresentanti democratici.

La ratifica di oggi viene considerata un’importante vittoria per Trump e il Grand Old Party sul fronte dell’equilibrio ideologico tra i nove sommi giudici americani. Gorsuch infatti viene considerato allineato con le posizioni conservatrici che sono rappresentate dal giudice Anthony Kennedy (scelto da Ronald Reagan), da John Roberts e Samuel Alito – entrambi nominati da George W. Bush – e, infine, di Clarence Thomas, che è stato nominato dal presidente Bush senior. Sul fronte opposto vi sono quattro giudici considerati vicino alle posizioni dei liberal statunitensi: Ruth Ginsburg e Stephen Breyer, nominati da Bill Clinton, insieme a Sonya Sotomayor e Elena Kagan, nominate da Obama. Con l’ufficialità di Gorsuch, ora i giudici conservatori rappresentano quindi la maggioranza.