Polemica al fulmicotone a L’Aria che Tira (La7) tra il senatore Corradino Mineo (Misto – Sinistra Italiana) e la deputata di Forza Italia, Daniela Santanchè, sulla legittima difesa. A innescare la miccia dello scontro sono le parole dell’ex direttore di Rai News, prendendo spunto dalla vicenda del ristoratore di Lodi e rifilando una stoccata a politici, come Salvini, che lo hanno innalzato a dignità di eroe: “Si parla tanto di diritto alla difesa. Ma cosa facciamo? Alziamo muri altissimi, mettiamo le sbarre alle finestre, giriamo con le pistole. Questo mondo, allora, non è più un mondo libero e civile, ma medievale. Queste persone sostanzialmente stanno vagheggiando delle cose simili a quelle che vagheggiano gli integralisti islamici, cioè il ritorno al Medioevo, al farsi ragione con le armi, alla perdita di quel livello di civiltà che abbiamo conquistato”. Santanché insorge e commenta a più riprese: “Qui ci vuole il T.s.o. Ma lei è lucido in questo momento?“. “Se lo chieda di se stessa”, replica Mineo. “No, è preoccupante, lei non sta bene”, ribadisce la parlamentare. “I crociati sono come gli integralisti islamici”, ripete Mineo. “Lei non deve permettersi di dire in televisione queste cazzate, perché ci stanno guardando” – ribatte Santanché – “Quel paragone è una cazzata. Che messaggio dà? Lei non sta bene stamattina, glielo dico io”. Mineo prosegue il suo intervento e difende la posizione del giudice di Treviso, Angelo Mascolo, entrato nell’occhio del ciclone per aver dichiarato di girare armato: “Capisco la protesta di quel magistrato, perché quello che ha voluto dire è che è lo Stato a doverci difendere. Io devo girare senza armi per strada, perché non mi deve capitare quello che è accaduto al ragazzo di Alatri