Renzi? Ha una fretta indiavolata di andare alle primarie, perché sente il terreno cedergli sotto i piedi. E quindi, se va veloce, vince. Se va lungo, non lo sa”. Così il direttore de ilfattoquotidiano.it, Peter Gomez, si pronuncia sulle primarie del Partito Democratico, fissate al 30 aprile, e sulla sollecitudine del segretario dem a fissarle subito. “Renzi” – spiega Gomez – “non vuole andare alle primarie dopo le elezioni amministrative, perché immagina di prendere una scoppola. Addirittura a Palermo il Pd non riesce ancora a presentare il suo simbolo. In più, ha un altro problema: suo padre è coinvolto in una vicenda torbida e oscura di raccomandazioni e di mega-appalti con l’imprenditore Alfredo Romeo“. Il direttore de ilfattoquotidiano.it menziona l’articolo odierno di Marco Lillo per Il Fatto Quotidiano, nel quale il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, parla degli sms riconducibili nel 2015 all’allora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti e a Tiziano Renzi, papà dell’ex premier. Quei messaggi erano riferiti alla possibilità di incontrare Carlo Russo, imprenditore toscano impegnato nel settore farmaceutico, a sua volta in rapporti con l’imprenditore Alfredo Romeo, indagato a Napoli per corruzione. Gomez sottolinea: “Sono tutti innocenti fino a prova contraria, ma questa storia di affari non è piacevole, perché non è conveniente che il padre di un premier approfitti della propria posizione per far pesare il suo nome in affari con la pubblica amministrazione. Questa storia alla lunga, nonostante i giornali abbiano tentato di tenerla nascosta, può danneggiare Renzi, perché nel Pd la maggioranza degli iscritti consiste in persone perbene che hanno un’idea alta della politica”. E aggiunge: “Gli iscritti del Pd si trovano di fronte a tre candidati: Emiliano, che ha come parola d’ordine ‘legalità’; Orlando che ha come parola d’ordine ‘sinistra socialdemocratica’; Renzi, che ora sta negli Stati Uniti. Cosa ci vuol dire? Che la sua parola d’ordine sarà ‘Green Economy’, dopo che ha chiesto di non andare a votare al referendum delle trivelle?”. L’intervento di Gomez, tuttavia, non ingenera reazioni, né crea dibattito in studio. E la conduttrice, Tiziana Panella, lancia un servizio su uno zio bersaniano dell’ex presidente del Consiglio