“Sono donne col belino o uomini che parlano tanto”. E’ una delle battute del nuovo show di Beppe Grillo, dal 10 febbraio su Netflix. E ancora: “A fare una battuta su uno di loro ti prendi dieci querele, si incazzano”. E infatti il web non ha tardato ad incazzarsi. “Volgarità transfobiche”, commenta il sito gay.it, che rilancia l’estratto video già il 12 febbraio. Ma non è solo la comunità Lgbtqi a stigmatizzare le battute del fondatore del M5s. “Beppe squallore Grillo”, lo apostrofa chi rilancia il video su Facebook, mentre le visualizzazioni si moltiplicano a migliaia. E se c’è chi punta il dito contro “banalità che Alvaro Vitali troverebbe volgari”, altri portano la questione sul piano politico. “E questo signore dovrebbe vincere le prossime elezioni?”, si domanda un altro utente di Facebook. Ma non è solo ciò che dice Grillo dal palco del suo nuovo spettacolo a indignare chi commenta e condivide le immagini. Il pubblico che ride e applaude finisce sul banco degli imputati insieme al comico: “Più squallidi ancora”. E tra uno “squallido” e un “abominevole”, c’è chi riflette: “Dato che lui è un uomo che parla tanto, ma proprio tanto, è come se stesse dichiarando di essere una transgender”